ONAV Novara un brindisi al Gavi Docg

La Delegazione ONAV di Novara venerdì 22 Novembre nella Sala Guglianetti del Municipio di Sizzano ha brindato con il Gavi DOCG. Erano presenti il Presidente Onorario ONAV Lorenzo Marinello, il Consigliere Nazionale Gianluigi Corona e il Vicepresidente del Consorzio di tutela del Gavi Dario Bergaglio, che è stato il relatore della serata. La leggenda narra che nel 528 la Principessa Gavia, fuggendo dall’ira del padre, il Re dei Franchi Clodomiro, che le negava il suo amore per un cavaliere, si recò in un Borgo sulle colline, dove trovò rifugio. Al Borgo che l’accolse la fanciulla diede il suo nome ed essendo bella e “cortese” anche il nome del vitigno che ivi si coltivava fu ispirato dalla Principessa.

Storicamente risale ad oltre mille anni fa, A.D. 972, il primo documento che attesta la presenza di vigneti nel territorio di Gavi, ma il primo documento che attesta la coltivazione del vitigno Cortese è dell’anno 1659. Nel 1782 il marchese Giovanni Andrea Doria scrive al suo fattore che intende spedire il vino in America con un bastimento. La prima descrizione del vitigno Cortese è contenuta nel trattato di ampelografia dei vitigni coltivati in Piemonte redatto nel 1798 dal Conte Nuvolone, vicedirettore della società agraria di Torino: “… grappoli alquanto lunghetti, acini piuttosto grossi, quando è matura diviene gialla ed è buona da mangiare, fa buon vino, è abbondante e si conserva…”.

Circa mille anni dopo la prima citazione, nel 1974 il Gavi ottiene la DOC e nel 1998 la DOCG, uno dei primi bianchi italiani ad ottenerla. Il territorio di produzione del Gavi comprende undici comuni della parte sud-orientale della Provincia di Alessandria in prossimità della fascia appenninica, che la separa dalla Liguria e dal mare. Dal punto di vista geologico si può suddividere in tre fasce che incidono significativamente sulle caratteristiche del vino: – le dolci colline vitate intervallate da boschi a Nord di Gavi, verso Tassarolo e Novi, originate dalla ferrettizzazione delle ghiaie miste ad argilla e antichi depositi alluvionali, denominate “Terre rosse” – la “fascia centrale”, sulla linea ideale tra Serravalle, Gavi e San Cristoforo, caratterizzata da un’alternanza di marne e arenarie dove si trovano i terreni di Monterotondo e i vigneti alle falde della splendida foresta del monte Mesima – la “parte meridionale” più ripida perché prossima ai rilievi dell’Appennino
caratterizzata da marne bianche dette “Marne Serravalliane” di origine marina con presenza evidente di numerosi fossili.

Queste caratteristiche del terreno, unite ad un clima moderatamente continentale con notevoli escursioni termiche giornaliere, inverni lunghi e rigidi, estati fresche e ventilate, favorito dall’esposizione ideale, arricchisce di molteplici sfumature l’espressione del vitigno Cortese, che sprigiona, su questi terreni, la sua migliore personalità e le sue immense potenzialità: eleganza, buona struttura, freschezza e longevità. Il Consorzio di Tutela rappresenta tutti i produttori, vinificatori e imbottigliatori del Gavi DOCG, non solo gli associati. Tutela la conservazione, il miglioramento e la sostenibilità ambientale della produzione, valorizzando l’immagine del Gavi nel mondo dove viene molto apprezzato. L’esportazione supera infatti di gran lunga il consumo nazionale.

Il disciplinare prevede quattro tipologie produttive: Tranquillo, Frizzante, Spumante, Riserva. Nel corso della serata si sono potute degustare i seguenti vini: – Gavi DOCG del Comune di Gavi 2018 “La Chiara” – Cortese 100% dell’Az. Agr. La Chiara – Gavi DOCG 2018 – Cortese 100% dell’az. Agr. La Cedraia (Gavi) – Gavi DOCG 2018 – Cortese 100% della Soc. Agr. S.r.l. La Bollina (Serravalle
Scrivia) – Gavi DOCG 2018 del Comune di Bosio – Cortese 100% di Ghigo Roberto “Vignetipiemontemare” – Gavi DOCG 2018 del Comune di Gavi – Cortese 100% dell’Az. Agr. Morgassi Superiore
– Gavi DOCG 2018 del Comune di Gavi “Ad Lunam” – Cortese 100% dell’Az.Agr. Magda Pedrini – Gavi DOCG Riserva 2016 “Vigna della Rovere Verde” – Cortese 100% della Soc. Agr. La Mesma
– Gavi DOCG 2014 Spumante “Metodo classico Brut Blanc de Blancs” – Cortese in prevalenza di Villa Sparina Al termine della degustazione la delegazione ha offerto un assaggio di focaccia e pane con l’uva.

Il Delegato Graziano Caielli, dopo aver ringraziato gli ospiti della loro presenza ha consegnato ai soci presenti con più di dieci anni di tesseramento un distintivo con pietra verde. Ha poi annunciato i prossimi appuntamenti: la cena degli auguri di Natale del 6 dicembre alla Vecchia Sizzano, mentre a gennaio con il prof Bertini ci sarà una degustazione-confronto tra i vini prodotti dai vitigni di maggior pregio (Sangiovese, Nebbiolo, Pinot, …) e a febbraio sempre con Bertini i vini bianchi da invecchiamento.

testo di Mauro Imazio Agabio – foto di Mauro Agabio