ONAV Novara: lo Champagne sale in cattedra

La parola champagne è sinonimo di Francia. Le zone di produzione dei grandi champagne sono: “Montagne de Reims”, “Vallée de la Marne”, “Côte de Blancs”, “Côte des Bar”. Nel 1927 furono definiti i limiti territoriali per la produzione dello Champagne. Il Terroir unico costituito da un sedimento gessoso impregnato di elementi marini e minerali si estende lungo cinque dipartimenti della Repubblica Francese: Marne, Aube, Aisne, Seine et Marne, Haute Marne, a circa 150 km a Nord-Est di Parigi.

I grands crus si producono in soli 17 comuni, i premiers crus in 44 comun i e i crus AOC in 258 comuni. Il clima che varia da atlantico a continentale gioca a favore di una produzione ottimale. I vitigni utilizzati per la produzione di champagne sono oggi: il Pinot Noir, il Pinot Meunier e lo Chardonnay, i primi due a bacca rossa mentre il chardonnay è a bacca bianca.

I vini proposti in degustazione dalla sezione Onav di Novara erano di quattro aziende.
– Gerard Loriot la cui tenuta si trova nel cuore della Valle della Marna, si estende per 7,5 Ha
suddivisa in 52 appezzamenti nei terroir storici di Mesnil-le-Huttier, Leuvrigny e Festigny,
coltivati secondo l’approccio della viticoltura sostenibile
– Trousset Guillemart che produce nel comune di Mesneux in un’area di 7,5 Ha su un terroir
composto da argilla di lignite, marne verdi, calcari, sabbie, selci, gesso e marls, coltivati
secondo l’approccio della viticoltura sostenibile
– Pagin Fils che ha una tenuta di 23,5 Ha nel cuore delle Montagne di Reims. I vigneti
beneficiano di un clima oceanico degradato, combinato con il clima semicontinentale.
– Vignon Père e Fils, gestisce circa 6 Ha nel cuore delle montagne di Reims dove il terroir è
composto da argilla di lignite, marne verdi, calcari bartoniani, calcari ludianici, sabbie, selci,
argille sparnaciane, gesso campaniano

Dopo la relazione di Attilio Tacco di Candelo, importatore di Champagne, per la descrizione della regione di produzione, delle uve e del vino, con un minimo di accenni storici si è passati alla degustazione, guidata magistralmente dal socio Onav Alberto Sebastiani. Iniziando da vini in purezza da monovitigno si sono potuti comprendere i gusti primari e riconoscerli poi nelle successive cuvée.

Il servizio ha seguito questo ordine:
– Champagne Gérard Loriot Brut Tradition: 100% Pinot Meunier
– Champagne Premier Cru Trousset-Guillemart Blanc de Blancs: 100% Chardonnay
– Champagne Carte d’Or 1 ͤ ͬ Cru Brut Pagin Fils: 100% Pinot Noir
– Champagne Gérard Loriot Brut Sélection: 50% Chardonnay 50% Pinot Meunier
– Champagne Premier Cru Trousset-Guillemart Crème Brut: 50% Pinot Noir, 31% Pinot
Meunier, 19% Chardonnay
– Champagne Grand Cru Vignon Père & Fils Brut: 70% Pinot Noir, 30% Chardonnay
– Champagne Grand Cru Vignon Père & Fils Rosé “Les Vignes Goisses: 100% Pinot Noir di cui
12% vino rosso.
Al termine della degustazione con le rimanenze dei vini nei bicchieri si è provato un gustoso abbinamento con Paté de Foie Grasse e Mortadella su pane leggermente tostato.

Mauro Imazio Agabio; foto di Francesca e Maria Antonietta