ONAV Piacenza. Vin Santo di Vigoleno, un vino tutto da scoprire

Tra la Val d’Ongina e la Val Stirone, in comune di Vernasca, nella parte più orientale della provincia di Piacenza, si produce uno dei più rari nettari dolci europei: il Vin Santo di Vigoleno, la più piccola DOC d’Italia che registra una produzione di sole 2.000 bottiglie da mezzo litro all’anno. Attorno al borgo fortificato medievale, area che appassiona i geologi per le sue particolarissime sabbie ed arenarie ricche di fossili del Piacenziano, otto produttori perpetuano una tradizione bisecolare tramandata di padre in figlio da generazioni.

Diverso dai Vin Santi italiani più noti (altro dalle finezze trentine e dalle eleganti austerità chiantigiane), questo Vin Santo contadino arcaico e viscerale, figlio di piccole valli in cui il tempo sembra galleggiare come sospeso, entra in una dimensione organolettica che fa da ponte tra la tradizione dei Vin Santi italiani ed altri grandi vini da meditazione europei quali Sherry e Madeira.

Il 5 dicembre scorso a Piacenza, presso il Ristorante De Gustibus, i partecipanti hanno avuto la fortuna di provare 5 Vin Santi di altrettante aziende (Visconti, Perini, Sesenna, Massina e Lusignani) e di annate comprese tra la 2012 e la 2007, tutti prodotti con i vitigni locali santa maria e melara, diffusi unicamente nella zona di produzione.

Pur nelle piccole-grandi differenze riscontrabili tra produttore e produttore, l’elaborato processo produttivo conduce ad un vino ambrato scuro (con tonalità che talvolta virano verso il mogano, ricordando quelle del nocino e del caffè diluito) con intensi profumi di frutta in confettura e candita, miele, mallo di noce e tamarindo, zabaione e crema pasticcera ed una bocca dolce, opulenta e cremosa, ma sempre rinfrescata dall’acidità (anche volatile). Un vino molto complesso, giocato su caratteri di rustica suadenza e sontuosità che lo rendono unico nel panorama dei vini da meditazione prodotti in stile ossidativo.

 Vittorio Barbieri