ONAV Siena in degustazione le bolle di montagna

Onav Siena conclude con successo la serata dedicata alle Bollicine di Montagna.

La selezione degli spumanti, prevalentemente TrentoDoc con due incursioni alto atesine ed l’apertura della serata interamente curate dal nostro consigliere e tesoriere Mirco Pisani che non ha mancato di riportarci alle origini dello spumante trentino soffermandosi sulla tipicità del territorio e sulle peculiarità di ogni singola azienda.

Una piccola realtà quella del Trento Doc (800 ettari pari all’8% della superficie vitata complessiva ), emergente e capace di impressionare gli addetti del settore per la qualità e la crescita ad oggi con tassi a due cifre. Gli assaggi, tutti significativamente qualitativi, hanno confermato i connotati che la “Montagna” conferisce a questi vini e che scientemente gli studi degli ultimi anni (Fondazione Mach e MIPAAF coordinati dall’Università di Modena) hanno sancito come tipici e territoriali: eleganza e varietà di profumi con un sorso di grande freschezza. Non mancano tuttavia i tentativi di conferire complessità al vino ma questo aspetto non sempre é in perfetta armonia con le suddette tipicità. Connubio, questo, che invece trova compimento nella linea  Perlè di Ferrari ed anche in un sorprendente Arunda ove una maggior opulenza si armonizza in una espressione di eleganza, equilibrio e persistenza.

La nostra degustazione: Bellaveder Trento doc brut nature riserva 2014; Limpido e brillante con un bel perlage è lo spumante che apre la serata; il naso piacevole e fresco piuttosto che intenso richiama una mela verde ingentilita da una bella vena floreale con note appena troppo evidenti. Il sorso è molto teso ed agrumato. L’acidità è persistente e definisce un finale lineare ed ammandorlato.

Maso Martis dosaggio zero riserva bio 2014; Perlage fino e persistente, naso intenso ed equilibrato con note di fiori bianchi e frutta che ben si sposano con i richiami alla pasticceria . La bocca è vivace e minerale, succosa e tesa ma pur sempre delicata. Gli agrumi precedono la mandorla tostata accompagnandola in un bel finale.

Bolognani Trento doc Pernilo Extra brut 2013; assaggio atteso per uno spumante in serie limitata sul quale la stessa azienda mantiene una certa riservatezza. Il vino è limpido e brillante e superata un leggera riduzione iniziale rivela una bella componente floreale seguita da note piacevolmente agrumate. La bocca più sapida che tesa corre su un finale abbastanza lungo ed agrumato.

Moser Trento doc brut nature 2012; Il primo spumante dalla visiva più intensa che anticipa un profilo olfattivo più intenso ed evoluto. La mela gialla matura domina con nuance di frutta essiccata che sfiora quella candita comprendo un lieve biancospino. Il sorso è meno vivace degli altri ma più intenso , abbastanza persistente ha ancora una mela matura in chiara evidenza

Aldeno Trento doc Altinum riserva; Ancora un paglierino abbastanza intenso con riflessi tendenti al dorato che fanno da cornice ad un perlage delicato. La scoperta del suo bouquet si fa attendere a causa di una nota di fiammifero che si affievolisce pian piano sulla pietra focaia quando si iniziano ad avvertire i sentori fruttati appena coperti dalla vaniglia che sfuma nella crema pasticcera e in una sensazione tendenzialmente burrosa. Il sorso fresco e piacevole in ingresso rapidamente assume un profilo piuttosto lineare per una nota citrina che culmina sulla mandorla nel finale

Arunda extra brut cuvée Marianna; Impatto olfattivo intenso ed equilibrato, opulento senza eccessi  e fresco allo stesso tempo. La frutta arriva con i fiori di acacia arricchiti dalle erbe aromatiche e dalla pasticceria in un bouquet suadente ma delicato. La bocca è estremamente piacevole, ampia e decisa all’ingresso, buona la schiena acida che viene bilanciata da un maggior tenore zuccherino . Interessante il centro bocca per volume ed il retrogusto per il ritorno, su una leggera mandorla, di fresche note agrumate. Nel complesso una bella sorpresa.

Ferrari Perlè bianco riserva; arrivati al primo dei due Ferrari si intuisce subito un possibile salto qualitativo, il perlage è armonico, ricco, fine ed estremamente persistente. Il naso complesso e raffinato è aperto da una frutta matura e candita che fa da sipario ad un elegante bouquet di fiori d’acacia e camomilla a loro volta precursori di note di miele e di pasticceria. Il tutto vivacizzato da sprazzi di agrumi. La bocca è intensa, perfettamente in linea con il naso per equilibrio e finezza, vivace, fresca, presente sul centro bocca con un piacevolissimo finale agrumato

Ferrari Perlè nero riserva; perlage incantevole ed una intensità olfattiva che palesa che si tratta di uno spumante completamente differente. L’immediatezza e la gentilezza del perlè bianco sono sostituiti da una magistrale austerità fatta di fiori bianchi e frutta, note vegetali fresche, sentori delicatamente speziati ed una crema pasticciera che fa da cornice. La bocca è materica  ma pur sempre vivace e fresca con una evidente sapidità che induce a salivare piuttosto velocemente. Lungo e piacevole il finale

Haderburg riserva hausmannhof 2008. Naso penalizzato da una nota di zolfo iniziale che scema lentamente, evoluto su note di mela matura, mela cotogna albicocca, arancia disidratata, miele e lievito. In linea con il naso la bocca per le note di lievito piuttosto in evidenza dopo un ingresso comunque piacevole. Il finale è leggermente ammandorlato ma tutt’altro che banale.

Un ringraziamento a tutte le aziende che hanno voluto partecipare, al Tesoriere  Mirco Pisani per l’impegno profuso, al Direttivo senese, ai nostri appassionati che ci seguono con affetto ed ai soci di Onav Lombardia ed Onav Umbria che ci hanno fatto visita.

Andrea Frassineti