Qualità elevata al “14° concorso internazionale Vini Müller Thurgau”

Quest’anno la “Rassegna Müller Thurgau Vino di Montagna” che si è tenuta in Valle di Cembra dal 29 giugno al 2 luglio, è giunta alla 30° edizione.

Al suo interno si è celebrato il “14° concorso internazionale Vini Müller Thurgau”, cui hanno partecipato 68 campioni, di cui 35 provenienti dal Trentino, in maggioranza dall’areale della Valle di Cembra, ormai unanimemente riconosciuta come territorio particolarmente vocato per le migliori espressioni di questo vitigno; 11 dall’Alto Adige/Süd Tirol; 15 dalla Germania, patria di nascita del Müller Thurgau, dove il vitigno si è ampiamente diffuso nel secondo dopoguerra fino a risultare quello maggiormente presente (ma negli ultimi vent’anni il Riesling si è ripreso questo primato); 5 dalla Repubblica ceca (in particolare Boemia) e un paio di campioni provenienti da altre regioni italiane. 

Le tre commissioni di assaggio, cui hanno partecipato anche delegati ONAV, utilizzando le schede O.I.V. come di prassi nei concorsi intenazionali con un punteggio massimo di 100 punti, hanno indicato quattro medaglie d’oro (vini con punteggi superiori a 85 punti) e ben 16 medaglie d’argento (vini con punteggio pari o superiore a 83 punti). A sottolineare la generalizzata qualità media, ben 52 campioni sui 68 hanno totalizzato più di 80 punti.

E’ mancato invece l’acuto di uno o più vini Gran medaglia d’oro con punteggio superiore a 90 punti, che peraltro in 14 edizioni del Concorso non è mai stata assegnata. 19 campioni premiati su 20 sono vini dell’annata di vendemmia 2016 (con l’unica eccezione di un vino tedesco del 2015, il medaglia d’argento Hagnauer “Fass 247” – Winzerverein Hagnau, al naso cedro e foglie di tè con con nota di incenso e leggera presenza di residuo zuccherino a smorzarne l’acidità), indice di come il Müller Thurgau esprima il meglio di sè soprattuto nel profilo olfattivo e nella freschezza di bocca a pochi mesi dalla vendemmia, anche se campioni ricchi di sapidità e buona acidità come la maggior parte di quelli degustati, al secondo anno dalla vendemmia in non pochi casi sono in grado di acquisire un migliore equilibrio gustativo che si accompagna ad un fruttato più maturo al naso a scapito delle note floreali. Sul podio più alto tre vini Trentino doc Müller Thurgau (San Lorenz 2016 – Azienda Agricola Bellaveder; Casata Monfort 2016 – Cantine Monfort; 2016Gaierhof) e un Alto Adige Vallisarco doc (Aristos 2016 – Cantina Produttori Vallisarco).

Al colore tutti quattro si presentano paglierini molto scarichi con evidenti riflessi verdolini. Il San Lorenz 2016 dagli intensi profumi da agrumi e mela golden e un floreale che ricorda la ginestra, fresco ma soprattuto sapido, con una nota retroolfattiva che richiama nuovamente la mela non perfettamente matura e una nota vegetale a sottolinearne la bella acidità. Casata Monfort 2016 è ricco al naso di note citrine che si accompagnano a sentori di fieno e dopo breve permanenza nel bicchiere coriandolo e pesca in evidenza con un richiamo floreale di camomilla, mentre in bocca il dato caraterizzante è la freschezza. Il Trentino doc Müller Thurgau 2016 di Gaierhof, dal profumo di tiglio, in bocca si presenta con una spiccata acidità e una leggerissima nota ammandorlata finale. Aristos 2016 invece si caratterizza per profumi più evoluti di frutta a polpa gialla, con note nel contempo agrumate, buona alcolicità (13%vol) e in bocca colpisce la sapida mineralità, che persiste a lungo rispetto alle sensazioni più acidule che caratterizzano non pochi dei 20 campioni premiati.

Una caratteristica, questa della sapidità pronunciata senza un eccesso di acidità accomuna anche altri campioni Alto Adige doc 2016 premiati con una medaglia d’argento: Cantina Produttori San Paolo, dal profumo floreale intenso di biancospino e tiglio e un ottimo equilibrio in bocca di freschezza e sapidità; “Caprile” di Peter Zemmer, dal colore meno scarico e un profumo molto ampio non solo floreale ma anche di mela cotogna; Castel Juval – Azienda Agricola Unterortl: un floreale “mieloso” da ginestra, ma anche camomilla e pesca a polpa gialla, con una gradazione alcolica di 13,5%vol. che conferisce corpo al vino smussandone l’acidità, senza pregiudicare il gusto sapido. Questa gradazione risulta la più elevata tra i 20 campioni premiati, basti dire che ben 15 di questi si attestano sui 12,5%vol. e quattro sui 12%vol., ad indicare come il Müller Thurgau non sia un vino particolarmente ricco di alcol, a meno che non si possa posticipare la vendemmia senza perdere in acidità, scelta possibile solo a quote decisamente elevate.

Un naso ampio e complesso (tè verde, bergamotto) caratterizza anche l’Alto Adige Vallisarco doc – Abbazia di Novacella ma in bocca prevale l’acidità che finisce con l’enfatizzare anche la nota di arancia di Siviglia che si coglie per via retronasale. Tra i premiati con medaglia d’argento figurano altri otto Trentino doc Müller Thurgau. Caratteristiche comuni sono il marcato profumo floreale (tiglio, acacia e biancospino soporattutto) e fruttato (pesca a polpa bianca, ma in qualche caso anche nèroli e sentori di agrumi, dal cedro al bergamotto). In bocca sono accomunati da freschezza e buona sapidità (tra tutti Cembra – Cantina di Montagna ; Pietramontis – Villa Corniole; Cantina La Vis); spesso con una nota ammandorlata finale (in particolare “dei 700″ – Gaierhof; Fondazione Mach; “Pendici del Baldo” – Cantina Sociale Mori Colli Zugna).

Gianfranco Betta

 

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