Quando Cooperazione vuol dire Qualità

Conoscere l’enologia trentina con i vini di eccellenza delle Cantine Cooperative.

La Mostra dei vini del Trentino, la cui prima edizione data dal 1925, è giunta in questi giorni all’81^ edizione.
Una serie di manifestazioni collaterali rispetto alla sede principale collocata a Palazzo Roccabruna, Enoteca provinciale e la Casa dei prodotti trentini, animano nel fine settimana l’intera città di Trento.

ONAV ha trovato una location di prestigio nelle cantine storiche di Torre Mirana a Trento, la casa-torre medievale, detta anticamente “del Marcolino”, acquistata alla metà del XVI secolo da Sigismondo Thun e accorpata, assieme ad altri edifici, nel complesso edilizio del rinascimentale  palazzo Thun nel centro storico di Trento, attuale sede del Municipio della città.

L’evento organizzato da ONAV Trento sabato 18 maggio nel pomeriggio ha voluto essere un omaggio a tutte le 14 cantine cooperative della provincia. Scegliendo un vino di eccellenza di ognuna è stato delineato un ideale percorso enologico e geografico capace di raccontare  le espressioni più significative e rappresentative dell’enografia provinciale.

A incominciare dal Trentodoc proposto in tre versioni esemplificative del diverso utilizzo di Chardonnay e Pinot nero in purezza (quest’ultimo proposto come rosè) o nel blend consolidatosi tradizionalmente in un rapporto pari a circa 70% e 30% rispettivamente per i due vitigni. Come pure nella versione dosaggio zero, che sempre più sta prendendo piede tra i produttori, rispetto alla più diffusa versione brut.

Tra i vini bianchi più rappresentativi proposti in degustazione non potevano mancare un Müller Thurgau e un Gewürztraminer dell’alta Valle di Cembra, particolarmente ricchi di profumi e sapidità, oltre ad un Riesling anch’esso di collina, in grado di esprimere note minerali come le migliori interpretazioni di questa varietà.  Oltre ad una cuvèe di Sauvignon, Chardonnay, Gewürztraminer e Riesling, capace in un unico sorso di sintetizzare quanto i vitigni a bacca bianca possono esprimere nella Valle dei Laghi, culla della Nosiola, ma anche riconosciuta come terra d’elezione per basi spumante e grandi vini bianchi.

Se il Trentino tende sempre più ad essere riconosciuto come terra da bianchi, non mancano le espressioni di vini rossi capaci di esprimere una storia e una tradizione. Ad iniziare dal Marzemino in Vallagarina, con le due zottozone di Isera e dei Ziresi. O il Teroldego del Campo Rotaliano. O nella Bassa Vallagarina un vino come l’austero e produttivo Enantio, che fino a pochi decenni fa rappresentava la varietà di gran lunga più diffusa della zona. Ma non solo vitigni storici. Anche rossi internazionali come il Pinot Nero prodotto in quota nell’Alto Garda, premiato dalla critica e capace di competere con vini provenienti dalle zone riconosciute come più vocate sia in Italia che all’estero (leggi Borgogna).

Per quanto riguarda le espressioni di vini passiti, non poteva mancare il Vino Santo da uve Nosiola che non abbisogna di alcuna presentazione e il Moscato giallo di Castel Beseno, con il suo tripudio di profumi floreali.

 I vini proposti in degustazione:

Cantina Mori Colli Zugna: Trento doc Morus (70% Chardonnay – 30% Pinot Nero)
Cantina Sociale di Trento – Le Meridiane: Trento doc Zell Rosè (Pinot Nero 100%)
Rotari: Trento doc Alpe Regis pas dosè (100% Chardonnay)

Cembra Cantina di Montagna: Trentino doc Müller Thurgau Vigna delle Forche

Cantina Sociale Roveré della Luna: Bianco delle Dolomiti igt Chiaro di Luna (Riesling e Gewürztraminer)
La-Vis: Trentino doc Gewürztraminer Clinga
Cavit: Vigneti delle Dolomiti igt  Maso Torresella Bianco cuvèe (Sauvignon, Chardonnay, Gewürztraminer e Riesling)

Cantina d’Isera : Trentino doc Superiore d’Isera  Corè
Cantina Vivallis: Trentino doc Superiore Marzemino dei Ziresi

Cantina di Riva del Garda:Trentino doc Superiore Biologico Maso Élesi (Pinot Nero)
Cantina Rotaliana: Teroldego Rotaliano doc Clesurae
Cantina Sociale Viticoltori in Avio: Terradeiforti Valdadige doc Enantio riserva

Cantina Aldeno: Trentino Superiore doc Castel Beseno
Cantina Toblino: Trentino doc Vino Santo

Gianfranco Betta