Questione di etichetta e di integrità

L’Artigiano del Prosecco Superiore di Conegliano Valdobbiadene Graziano Merotto si presenta con una nuova immagine riaffermando la propria filosofia.Un lavoro per sottrazione che esalta l’essenziale, tenendo conto dell’evoluzione continua che caratterizza la vita e il mercato senza mai tradire la propria filosofia. È questo il pensiero di Graziano Merotto, l’Artigiano del Prosecco Superiore, che offre la propria e autentica personale interpretazione di questo vino di successo in tutto il mondo. Un percorso demarcato da un rinnovamento dell’immagine del brand e delle etichette, volto a rendere sempre più coerente e identificabile la sartorialità e l’artigianalità.

La storia di Graziano parte da lontano, da quando negli anni Settanta, tra i pionieri della qualità, decise di ottenere il meglio dalle pendici delle colline di Conegliano Valdobbiadene, che fanno da culla al Prosecco Superiore e sono oggi candidate a Patrimonio Unesco. Colori pastello e lettering contemporaneo sono due degli elementi distintivi, cui si aggiungono, per Castè, la mappa di questo single vineyard con le curve di pendenza.

Una nuova immagine, che interpreta un pensiero sintetizzato perfettamente dall’ultimo vino prodotto, Integral, ottenuto per sottrazione, proprio come il lavoro compiuto per l’immagine. “I cambiamenti si affrontano per migliorare e migliorarci e credo che questa sia la strada giusta. Integral è per noi una nuova sfida: obiettivo è mantenere intatti struttura e carattere eliminando quasi totalmente il residuo zuccherino”, afferma Graziano Merotto. Integral nasce da un singolo vigneto di 40 anni che, nel tempo, ha dimostrato la sua particolare qualità. È ottenuto con una rifermentazione lunga, prolungata per 60 giorni sui lieviti, per ottenere una certa struttura pur in assenza di zuccheri aggiunti.

Se Integral è una novità, la Cuvèe del Fondatore rappresenta la storia di questo uomo e del suo amore per la terra. Un vino speciale, capace di durare nel tempo.

 La Cuvèe del Fondatore: E’ frutto di oltre 40 anni di esperienza maturata da Graziano Merotto tra i suoi amati vigneti e dell’innato talento di sentire la terra. Nasce da una sfida: dimostrare che si può produrre un grande brut senza perdere le caratteristiche peculiari del Prosecco. Per raggiungere questo risultato vengono compiute scelte innovative, frutto di lunghe sperimentazioni. La prima riguarda il vigneto. Le uve del vigneto Particella 86, posto a 230 metri sul livello del mare, subiscono la DMR (Doppia Maturazione Ragionata), ovvero 20 gg prima della vendemmia, il 20% dei tralci viene recisa e i grappoli restano in pianta. In questo modo le uve subiscono un leggero appassimento, ottenendo una forte concentrazione ma conservando l’acidità, che non viene degradata dal processo di maturazione. I restanti grappoli vengono vendemmiati normalmente. Dopo la pressatura, in cantina si svolge una rifermentazione lunga, che dura oltre 6 mesi e dona al vino bevibilità, armonia e morbidezza. Un metodo che si avvicina al Metodo Classico perché sfrutta il principio di lisi dei lieviti alla loro morte. In questo modo, essi restituiscono al vino gli elementi sottratti, donando maggiore ricchezza e morbidezza.