Rinsaldato il rapporto tra Onav e Assoenologi dopo più di 30 anni

Dopo più di 30 anni sono stati rinsaldati i rapporti tra Onav ed Assoenologi. Finalmente le due Organizzazioni tornano a collaborare fattivamente con un rapporto cordialissimo e di totale stima reciproca. Oltre alla bellissima serata organizzata a Milano ed ai vari scambi di doni tra i due Presidenti, la decisione di collaborare su tre fronti : quello editoriale, la CoNVI, e un importantissimo progretto di formazione degli studenti italiani di enologia e viticultura a partenza immediata.

 “ Passione, cultura ed emozione” sono le parole con cui Riccardo Cotarella, presidente Assoenologi, definisce il suo rapporto col vino; suo ma anche di tutte le categorie di persone che ne vengono attratte, dai produttori agli enologi, dai comunicatori ai consumatori, perché il vino è “un mondo che coinvolge”.

«Un grande cambiamento culturale ha rivoluzionato il vino italiano», ha sottolineato il presidente Onav, Vito Intini, che ha condotto la degustazione. «Un’evoluzione caratterizzata dall’orgoglio dei produttori e dalla loro prontezza nel capire che il consumatore vuole sapere cosa è successo nella bottiglia e prima della bottiglia. Un percorso che può essere narrato e garantito solo dalla presenza dell’enologo in cantina, oggi fondamentale, ma un tempo vista con sospetto».

Il momento di degustazione è stato preceduto dalla presentazione del volume edito da Assoenologi “Vinifera. L’Italia dei vitigni” (432 pagine, 60 euro), che presenta e analizza trentadue vitigni simbolo del nostro territorio. «Il Registro nazionale della varietà delle viti, il solo strumento in grado di garantire le singole identità – annota Cotarella nell’introduzione al testo –  fissa in 513 le uve da vino coltivate in Italia, per un totale di 1.299 cloni. Un patrimonio senza confronti, dove ogni vitigno racconta il suo territorio, che dobbiamo imparare a conoscere e a spendere”.