Ruffino dal 1877: verticale di Riserva Ducale Oro e seminario sulla Precision Farming

Incontro con Ruffino e la sua Riserva Ducale, organizzato da Onav Siena per inaugurare il suo primo evento nella città capoluogo, con l’obiettivo di comprendere come l’introduzione di tecnologie all’avanguardia (precision farming) possa determinare un incremento nella qualità del vino.

Luca Cavallaro ha illustrato un recente studio avviato nel 2011 dall’azienda Ruffino con il preciso scopo di incrementare le produzioni di qualità. Combinando infatti la moderna tecnologia Gis per produrre mappe di vigoria assieme al sapere agronomico e con il supporto delle analisi sensoriali, dati statistici alla mano, è possibile migliorare le scelte vendemmiali e la meccanizzazione con risposte significativamente migliori sulla gradazioni e sui profili antocianici e polifenolici.

degustazione ruffino (4) (FILEminimizer)Il momento cult della serata è stato tuttavia poter abbracciare la storia della Ruffino ripercorrendone gli stili fino alle nuove tendenze attraverso cinque annate della loro Riserva Ducale Oro. Un viaggio emozionale lungo 36 anni che ha dispensato tante certezze quante sorprese. Le annate più vecchie e tradizionali ,evolute come è ragionevole aspettarsi, hanno rivelato una freschezza e vitalità alla bocca del tutto sorprendente culminata nella straordinaria persistenza gustativa dell’annata 1988. Il cambio di passo del 1996 segna un maggior impiego del legno ed il progressivo abbandono delle uve bianche facendo crescere senza dubbio la qualità generale dei vini che assumono uno stile più internazionale con un punto di equilibrio nella Gran Selezione 2011. Un vino quest’ultimo con una personalità forte e decisa che, nonostante il nuovo stile, per la forza della struttura riporta la memoria all’assaggio del 1988. La dimostrazione di come il tempo non corra sempre in una unica direzione ma talvolta ami percorsi circolari che confermano inevitabilmente l’espressione predominante di un territorio; cosi particolare come quello del chianti Classico per il Sangiovese.

Le annate nella degustazione guidata dalla delegata Alessandra Ruggi:

Riserva Ducale Oro 1980
Colore granato tendente all’aranciato ma coerente con l’età del vino, scarico ma brillante.
Il naso è franco e chiaramente molto evoluto, non ampio ma delicato e ben definito. Confettura di prugna con un fondo di sottobosco suggellato da note terrose. Un naso tuttavia più elegante che intenso quasi si dovesse raccontare con calma. La bocca pulita fresca e vivace è una sorpresa, manca di un po’ di rotondità ma è sostenuta da una ottima acidita’ che lo rende estremamente bevibile. Il tannino è morbido ed ancora presente, teso. Bel ritorno di confettura nel retrogusto ed ampia persistenza.
Voto 90
Riserva Ducale Oro 1988
Colore granato e tendente all’aranciato, non perfettamente limpido ma abbastanza intenso.
Il naso ha ancora un profilo evolutivo importante lasciando percepire anche una leggera punta di volatile. Tuttavia è un naso più avvolgente del precedente, intenso, caldo e sinuoso con un bouquet ampio e fine. Alla confettura di prugna si associano sentori balsamici ed una speziatura di tabacco leggero e radice di liquirizia, bacon. I terziari di cuoio e pelle sono vivi e dominano i sentori di sottobosco. La suadenza del naso torna anche alla bocca che il vino riempie allargandosi sul centro bocca. Il correndo tannico è incisivo e teso mostrando una certa giovinezza. Un grande vino, non così raffinato nella componente tannica come certi vini più moderni ma che ha saputo affrontare con stile lo scorrere del tempo con uno sguardo ancora al futuro.
Voto 95
Riserva Ducale Oro 1996
Colore granato adeguato brillante e limpido.
Naso pulito, intenso e ammiccante. Il frutto è ben tenuto e vivo richiama l’amarena e la marmellata di ciliegia con un fondo dolce e ciprioso velato da una sfumatura vegetale di mallo di noce accompagnata da sentori di radice di liquirizia e resina.
La bocca è decisa e dinamica, austera, con una acidità ancora non perfettamente equilibrata che assieme ad un tannino molto presente, polveroso e leggermente allappante conferisce una certa tensione su un finale un po’ verde e non molto persistente. Bel vino maturo e pieno con un naso molto interessante e convincete ma con una bocca ancora aggressiva che punta ad acquisire ad una maggiore armonia con il tempo.
Voto 92
Riserva Ducale Oro 2009
Bel colore , limpido e brillante con la massa centrale rubino tendente sull’unghia al granato. Il naso pulito in maniera ineccepibile rivela da subito uno stile più internazionale a conferma dell’uso di legni piccoli. Grande intensità, balsamico e speziato, il frutto è coperto da eucalipto ed una nota vegetale che ricorda il 1996 , a completare vaniglia e cioccolata con un sottofondo di torrefazione e bacche di ginepro.
L’impatto con la bocca è molto morbido per una dolcezza alcolica poi sopravviene tutto il nerbo che caratterizza questo vino e questa annata con una bella tensione acida, un tannino raffinato e fitto anche se ancora molto presente per giovinezza. Vino piu’ tecnico, moderno e preciso che segna un cambio di passo importante.
Voto 93
Riserva Ducale Oro 2011 Gran Selezione
Rubino carico con l’unghia leggermente granata, carico brillante e limpido.
Il naso molto pulito, ampio ed intenso, alla ciliegia sotto spirito si associa la macchia mediterranea, note boisèe ed affumicatura con sfumature agrumate di arancia rossa molto fresche e piacevoli.
La bocca ha un tannino molto deciso e leggermente asciugante ma molto dolce e compatto che migliorerà senza dubbio con il tempo. Un vino presente con molta personalità, ben fatto che potrà far parlare di se negli anni futuri
Voto 95

Testo a cura di Andrea Frassineti (consigliere ONAV Siena) – degustazioni a cura di Alessandra Ruggi (delegata ONAV Siena)

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