Storia, profumi e colori della provincia di Latina

I calici degli assaggiatori di Onav Vicenza, sono stati teatro dei vini autoctoni della provincia di Latina.

Paolo Bianchi, delegato provinciale di Onav Latina, accompagnato da Luana Sanna e Leonardo Pappa, consiglieri di sezione, hanno ricambiato così la calata in quel di Latina degli autoctoni berici, interpretati all’epoca da Andrea Mattiello e Daniele Costalunga. Latina e Vicenza con una storia che le accomuna, per le notevoli presenze di emigranti veneti, che nel periodo delle bonifiche degli anni ‘30 si stabilirono nella fertile pianura di Latina. Una provincia che oggi conta oltre mezzo milione di abitanti, molti dei quali discendenti dei coloni che vi si stabilirono e svilupparono le attività rurali: testimoni di quel passato sono ancora oggi i toponimi di vie, piazze e borghi con espliciti riferimenti alla terra veneta. Il profilo enografico provinciale oggi poggia su 4 DOC: Cori, Aprilia (con molte viti varietà Merlot portate quaggiù dai veneti), Circeo e Moscato di Terracina (istituita solo di recente, nel 2007). Tra le varietà autoctone oggi Latina annovera il Bellone e il Nero buono; due uve accomunate dalla veracità dei profumi e la sorprendente attitudine all’affinamento.

vicenza3I sette alfieri della serata sono stati:

– Metodo Classico Kius, uve varietà Bellone, in versione Brut millesimato 2012 dell’Azienda Marco Carpineti (Cori), sorprendente per la sapida balsamicità, pur con un perlage energico. Sensazioni tipiche del metodo classico (24 mesi di permanenza sulle “lisi” dei lieviti in bottiglia) con una struttura del vino che va ben oltre la freschezza necessaria a questa tipologia di vini spumanti.

– Bianco IGT Lazio 2014, Antinum, una versione secca da uve varietà Bellone dell’Azienda Casale Del Giglio (Le Ferriere). Sentori fruttati ben percepibili e spiccata mineralità che dona una struttura equilibrata. La leggera macerazione sulle bucce di questo vino ha influito positivamente non solo sul colore, ma anche sulla complessità del bouquet aromatico che ne deriva, a distanza di una stagione dalla vendemmia, nonostante i vigneti siano coltivati su terreni sabbiosi.

– Terracina DOC Moscato 2014, Oppidum, la versione secca da uve Moscato di Cantina Sant’Andrea (Terracina). 100% Moscato, componente aromatica molto intensa, gusto impattante, ma pulito ed elegantemente aromatico e con una persistenza importante.

– Nero buono IGT Lazio 2012, denominato Ercole dalla Cantina Cincinnato (Cori). Vigneti sulle colline di matrice vulcanica di Cori, affinamento in legno. Colore rosso rubino intenso con riflessi violacei. Si percepisce una iniziale nota di marasca, che lascia spazio a sentori di sottobosco, spezia, liquirizia e cacao.

vicenza– IGT Rosso Lazio 2012, denominato Colle Amato, da uve varietà Nero Buono dell’Azienda Pietra Pinta (Cori). Colore intenso e cupo, sentori di confettura, ma ancora vive leggere note floreali di viola. In finale compare una sensazione al gusto da uva passa. Notevole la propensione all’invecchiamento.

– IGT Lazio Rosso 2011, il Mater Matuta dell’Azienda Casale Del Giglio (Le Ferriere). Un assemblaggio originale di Syrah (85%) e Petit Verdot (15%) ottenuti con tecniche enologiche diverse. Lieviti indigeni e macerazione lunga per il primo, follature ripetute per estrarre la carica tannica per il Petit verdot. Nel calice si apprezza un colore molto denso. Profumi balsamici e speziati, ma sempre presente una nota fruttata di marasca matura. Al gusto una trama tannica equilibrata ad una sensazione di freschezza.

– Moscato di Terracina DOC 2013 in versione passita, il Capitolium di Cantina Sant’Andrea (Terracina). Un’epopea della famiglia Pandolfo che girovagando al di qua e al di là del Mediterraneo, ha saputo cogliere tutti gli aspetti positivi della viticoltura e dell’enologia dei climi caldo-aridi. Un’uva Moscato che in oltre due mesi di appaiatura e sei mesi di affinamento in botti di rovere per il vino, consente di sviluppare aromi unici e intriganti che ben si prestano ad azzardati abbinamenti.

vicenza4Avvincente il viaggio proposto da Onav Latina con l’inserimento della fase di degustazione dei vini tra il racconto della storia e dei profumi dell’agroalimentare locale. Lasciando alla parte conclusiva dell’incontro in terra vicentina le immagini e i colori di un territorio che hanno assunto così toni più vivi, più concreti, interagendo con le sensazioni a cui erano stati sottoposti in precedenza olfatto e gusto degli assaggiatori.

Armido Bertolin

2 thoughts on “Storia, profumi e colori della provincia di Latina”

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