Tasca d’Almerita presenta in anteprima a Vinitaly quattro espressioni di Nerello Mascalese da contrade diverse sull’Etna

Un lavoro intenso che ha inizio con le prime vinificazioni sperimentali nel 2004 e che prende forma nel 2007 in contrada Sciaranova e Pianodario, e nel 2015 in contrada Rampante.
“Conoscere e capire le sfumature di un territorio non è una cosa immediata, puoi farti subito una idea ma per i dettagli serve tempo. Il nerello mascalese e i suoli vulcanici dell’Etna interagiscono in modo magico e si manifestano in modo distintivo e riconoscibile in ogni contrada. Qui la forza degli elementi naturali e la sapienza dei contadini locali incontrano soluzioni agronomiche che si adattano ad un territorio in cui ogni albero ha la sua storia, ogni terrazzamento la sua vita – dichiara Alberto Tasca-. Sono passati ormai 15 anni dall’avvio dell’idea progettuale e 12 anni da quando custodiamo le nostre vigne. Finalmente ci siamo, sono molto contento di quanto fatto e felice di condividere i nostri nuovi vini di Contrada qui a Vinitaly”.

Nella Tenuta Tascante, ogni contrada ha caratteristiche specifiche: altitudine, composizione del suolo, esposizione, tipologia e morfologia delle lingue di lava disegnano quadri diversi l’uno dall’altro. Ed è per questa ragione che il Nerello Mascalese racconta storie diverse nella Contrada Pianodario, nella Contrada Rampante e nella Contrada Sciaranova. Qui addirittura, una piccola particella di vigna vecchia ha dato vita a una piccola produzione chiamata Sciaranova “VV”.

Nuove espressioni enologiche che, con il Carricante Buonora, con Ghiaia Nera, Nerello Mascalese da vigneti giovani e con uno Chardonnay che c’era già in Contrada Rampante, completano la visione di Tasca d’Almerita sul versante nord dell’Etna.