Tramin. Quando la cultura d’impresa anima la crescita sostenibile di un intero territorio.

L’impegno della Cantina Tramin a Termeno (BZ), nel cuore del mondo vinicolo altoatesino, sta portando a un progressivo incremento della consapevolezza ecologica tra i contadini e la popolazione del luogo, orientando la scelta di comportamenti volti a una sempre maggiore sostenibilità ambientale. La Cantina Tramin, tra le più premiate d’Italia, creatrice di alcune tra le migliori interpretazioni del Gewürztraminer, ha dedicato la proprio anima aziendale alla ricerca della qualità nel prodotto, espressa attraverso il rispetto e una piena valorizzazione del territorio, stimolando e incentivando nella cultura contadina locale, una gestione dei vigneti secondo un modello concreto di attività sostenibile.

Tramin_building&cantina50Innovazione e impegno efficace fanno parte della storia di Cantina Tramin che affonda le proprie radici innanzitutto nella natura cooperativa e micro-diffusa dei soci. L’identità di Cantina Tramin e le sue scelte aziendali, diversamente da una società diretta da un unico volere imprenditoriale, fanno capo e impostano il lavoro di centinaia di contadini, ognuno responsabile del proprio piccolo appezzamento di famiglia e abituato alla rigorosità nel lavoro tipicamente altoatesina. Il ruolo giocato da Cantina Tramin è stato dunque quello di dare un esempio positivo, ristrutturando secondo tecniche e caratteristiche innovative la sede di Termeno e quello di suggerire e incentivare i comportamenti ecosostenibili dei singoli soci.

Una sede eco-sostenibile
La nuova sede di design, firmata dall’architetto Werner Tscholl, ha rappresentato già un forte segnale di cambiamento. La sua struttura, perfettamente integrata nella bellezza del paesaggio, ricorda i tralci di vite, ed è stata ristrutturata in un’ottica di alto risparmio energetico. Attraverso l’impiego di materiali biocompatibili e un ricercato sistema di isolamento termico, ideato per ottimizzare il calore invernale e per schermare quello estivo, viene mantenuta una temperatura ideale, costante in ogni stagione dell’anno e ottimale per ogni reparto produttivo. Un innovativo impianto di climatizzazione, realizzato attraverso un sistema di tubature installate nelle pareti dell’intera struttura, utilizza l’acqua di un pozzo naturale di proprietà. Questo permette di refrigerare ogni ambiente dell’edificio, e le cantine in particolare, attraverso un sistema idraulico che impiega una determinata quantità d’acqua e la riutilizza a ciclo continuo, senza determinare alcuna dispersione o spreco. Da giugno del 2012 inoltre, è attivo il nuovo impianto fotovoltaico, istallato sul tetto di copertura con piena esposizione a sud. La potenzialità massima di questo impianto è di 100 kwp e produce 100.000 kwh all’anno, andando a coprire l’85% del fabbisogno totale dell’azienda. Il restante 15% è compensato dall’acquisto di energia da fonti 100% naturali, riconosciuta dal certificato RECS.

Tramin_vineyards03_FlorianAndergassenGli incentivi ad adottare comportamenti eco-compatibili
Cantina Tramin ha scelto di impiegare un sistema di incentivazione economica che premia i singoli soci che scelgono di adottare metodi di allevamento ecosostenibili della vite e che quindi operano nel pieno rispetto della natura. Se in questo territorio il rigoroso e metodico sistema di raccolta dei rifiuti in un ciclo di smaltimento ecocompatibile è un comportamento abbracciato indistintamente da tutta la popolazione e fa parte da sempre della sua cultura, gli incentivi hanno concorso all’eliminazione dell’uso di diserbanti su oltre il 90% dei vigneti. Ad oggi inoltre, circa 20 ettari di vigneto vengono lavorati in maniera biologica o biodinamica, ed è una quota destinata a crescere di anno in anno. La struttura stessa della cooperativa costituisce anche un perfetto esempio domestico di “Fair Trade” in cui 260 ettari di superficie sono coltivati da 300 proprietari grazie al sostegno organizzativo, di marketing e commerciale di Cantina Tramin. Un modello aziendale virtuoso che permette di sostenere realmente le famiglie dedite alla viticoltura, che possono così continuare a conservare un rapporto positivo con la propria terra, un territorio alpino che richiede impegno e lavoro intensi e che, se fosse portato avanti singolarmente, non produrrebbe risultati economicamente sostenibili.

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