Un tavolo Oltrepò per il vino

L’Oltrepò Pavese del vino lancia il progetto di rinnovamento e di valorizzazione di un patrimonio vitivinicolo che vanta numeri impressionanti e necessita di ritrovare qualità, tipicità e valore commerciale. A Palazzo Lombardia, sede della giunta regionale, si è dato l’avvio al progetto “Un Tavolo Oltrepò per il vino” che la Regione Lombardia, per iniziativa dell’ Assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi Fabio Rolfi ha istituito, con il coordinamento tecnico dell’Ente Regionale di Sviluppo Agricolo e Forestale.

Sono stati costituiti i sei tavoli a Denominazione: O.P. Metodo Classico DOCG; Pinot Nero e Riserva Rossa dell’Oltrepò Pavese; O. P. Riesling; Bonarda dell’Oltrepò Pavese; Sangue di Giuda dell’Oltrepò Pavese e Buttafuoco.

Il progetto per questa importante realtà produttiva della Lombardia è stato sostenuto dal Ministro delle Politiche Agricole Alimentari Forestali e del Turismo, Sen. Gian Marco Centinaio che al termine dell’incontro ha dichiarato: “C’è grande soddisfazione perché l’Oltrepò ha un’occasione importante, ma da questo momento nessuno ha più scuse.  L’approvazione e l’adozione entro tre mesi di un codice etico per tutta la filiera vitivinicola dell’Oltrepò; l’adozione del documento per il rilancio della filiera e del territorio per attivare azioni positive già dal 2019 e l’attivazione di un progetto specifico Regione/unioncamere – Camera di Pavia che mobilita risorse pari a 600.000 mila euro in tre anni per la promozione del territorio dell’Oltrepò”.

“Abbiamo avviato questi laboratori per avere un concreto e sereno confronto di idee attraverso chi fa il vino in Oltrepò, i veri esperti del territorio, che il Consorzio ha messo a lavorare insieme per concretizzare un’idea e una strategia concreta sull’input dell’assessorato all’agricoltura regionale” spiega Luigi Gatti, presidente del Consorzio. “Sono tavoli di denominazione che puntano alla qualità e alla valorizzazione del mondo del vino in Oltrepò per promuovere il territorio attraverso prodotti più nobili anche dal punto di vista commerciale attivando ragionamenti e aggiornamenti dei disciplinari secondo tecniche produttive di vinificazione all’avanguardia e attente, promuovendo campagne di comunicazione ben ragionate. Una grande soddisfazione iniziare il 2019 con un programma serio e molto concreto”.