Una magica serata

Gli icewines sono il dono dell’inverno agli amanti del vino e sono stati anche un dono della sezione di Torino e provincia per chiudere il calendario degli appuntamenti sociali del 2015. Un appuntamento unico per la prestigiosa selezione di vini, venduti a prezzi sostenuti perchè impegnativi da produrre. Durante la serata condotta dal prof. Luca Rolle sono stati serviti tre Icewines provenienti dalla Penisola del Niagara in Canada, uno proveniente dall’Austria, uno dalla Slovacchia ed un vino del Ghiaccio da vitigni tipici della Alta Valle Susa. Nonostante la Germania sia considerata la loro patria, le condizioni climatiche non consentono la sua produzione ogni anno, dove invece la produzione è garantita è il Canada, principale zona di produzione la Penisola del Niagara, nell’Ontario.

IMG_1179La temperatura deve scendere ad almeno -8°C per diversi giorni, le uve vengono lasciate sulla pianta per buona parte dell’inverno, prima di essere pressate per dare vita a un succo particolarmente concentrato. La resa di una vendemmia di uva per ottenere l’icewine è molto più bassa di quella di un normale vino da tavola. La produzione è regolata da apposite leggi in ognuno dei paesi produttori e in alcuni casi i disciplinari di produzione sono molto rigidi con lo scopo di garantire la migliore qualità. In Canada è regolata da un apposito disciplinare istituito dalla Vintners Quality Alliance (Unione dei Viticoltori di Qualità), abbreviato in VQA.

In Germania gli Eiswein sono rappresentati da una specifica categoria del sistema di qualità QmP (Qualitätswein mit Prädikat, Vini di Qualità con Predicato); in Austria sono inclusi nel livello più alto del sistema – Prädikatswein nel quale è prevista un’apposita categoria. Cosa ci dobbiamo aspettare da questi vini? Un vino dolce, dallo zucchero residuo molto alto, assenza della Botrytis Cinerea, acidità piuttosto spiccata, pur sempre mantenendo un perfetto equilibrio con le altre qualità organolettiche ed un titolo alcolico relativamente basso. Durante la serata sono stati serviti tutti in contemporanea per ammirare la bellezza della scala cromatica.

Chateau Topolcianky, 8,5%, Slovacchia ( piana centrale del Danubio). Al naso evidenza di miele acacia, albicocca secca e fichi secchi. In bocca la dolcezza accompagnato da una elevata freschezza.
Inniskillin Riesling 2013, 9,5%, Canada. Azienda storica per la produzione degli icewine fondata a Niagara on the Lake negli anni ’70 e prima produttrice di questa tipologia in Canada nel 1984. Colore accattivante, mantenuto profumi varietali del vitigno, sentori agrumati dalle scorze arance, polpelmo, frutto della passione.
Payer 2011, 10,5%, Austria. sentore acido acetico predominante, in bocca vellutato, morbido dovuto ad un attacco della muffa nobile.
Inniskillin Vidal 2013, 9%, Ontario. Una varietà ibrida (Ugni blanc e Seibel) la più utilizzata per produrre Icewine in Ontario. Caratteristiche cromatiche eccellenti, la sua acidità dona struttura agli aromi tropicali, mango e litchi sciroppato.
Casa Ronsil Ice one, 13%, Alta Valle di uva. Blend di uve autoctone Avanà, Becuet, Chatus. Dal punto di vista organolettico molto distante dalla qualità auspicata con problemi di appassimento sulla pianta. Sentori che arrivano da uve parzialmente ammuffite.
Inniskillin Cabernet Franc 2012, 9,5%, Canada. Completamente diverso dagli icevine bianchi, profumo erbaceo con qualche nota di legno. In bocca fresco, rotondo, piacevole. Bella espressione.
Sono vini che vanno serviti freschi (5-7° C), ideali per vari tipi di dessert, per i formaggi oppure per il foie gras o i vari tipi di patè. Straordinari anche quando vengono degustati da soli.

Piera Genta

67 thoughts on “Una magica serata”

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