Una Masterclass sul Taurasi davvero (In)Divina.

All’interno della rassegna “Indivino, incontri di vino nella terra di mezzo”, si è svolto il laboratorio “Taurasi docg, un percorso lungo 25 anni: Masterclass sul Taurasi, prima DOCG del sud Italia.”, un focus sull’alfiere delle D.O.C.G. irpine, fortemente voluto dal Presidente della Pro Loco Solofrana, Argentino Giannattasio, in collaborazione col Delegato Onav della Sezione di Avellino, Giuseppe Iannone.

Il nostro viaggio alla scoperta del Taurasi, è iniziato, domenica sera, partendo dall’annata 2011: ben 4 le referenze presentate in degustazione cercando di intercettare delle interpretazioni del Taurasi che riuscissero ad esprimere varie zone geografiche dell’areale di produzione: dapprima il “Taurasi D.O.C.G. “ dell’azienda Nardone Nardone, seguito poi dal “Taurasi D.O.C.G.” di D’Antiche Terre, entrambi originati da vigneti coltivati nel territorio di “Torre Le Nocelle”; a seguire, il “Taurasi D.O.C.G.” delle cantine De Lisio, l’unica referenza presente in degustazione proveniente dal territorio di Montemarano e, a chiusura dell’orizzontale 2011, il “Pago dei Fusi”, dell’azienda Terredora di Paolo, prodotto dal vigneto aziendale situato nel comune di Pietradeifusi.

Se ci fossimo fermati a questo punto della serata, sicuramente avremmo potuto asserire di aver concluso un bel viaggio nell’annata 2011, ma, le cose belle si sa, non finiscono mai e quindi la Masterclass è andata ben oltre: ancora Taurasi, questa volta 2010, con due referenze presentate in degustazione: ancora “Pietra dei Fusi”, e a seguire “Santa Vara”, il Taurasi Riserva dell’azienda vitivinicola “La Molara”, che ci ha portati a conoscere il territorio di Luogosano.

Dopo aver viaggiato indietro nel tempo, alla scoperta prima dell’annata 2011, poi di quella 2010, la nostra serata non poteva chiudersi con finale migliore: un altro giro di lancette ci ha riportati prima nell’annata 2007, con la degustazione di “Fatica Contadina”, il Taurasi D.O.C.G. dell’azienda Terredora di Paolo, prodotto da uve proveniente dai vigneti aziendali del comune di Montemiletto, e per finire, un ultimo salto indietro nel tempo, ci ha ricondotto all’annata 2006, degustando uno dei gran crù dell’azienda Terredora, il “Campore”, frutto della lavorazione delle uve originate dal vigneto aziendale coltivato nel comune di Lapio.

Non è mai facile presentare una degustazione così articolata e così complessa, ma, a mio avviso, bisogna riconoscere che, se l’obiettivo di questa Masterclass era quello di favorire un “viaggio” alla scoperta dell’areale di produzione del Taurasi, grazie alla magistrale conduzione del delegato Iannone, coadiuvato dai produttori Paolo Mastroberardino e Carlo de Lisio, sicuramente, tale obiettivo, è stato raggiunto con gran successo.

Simone Feoli