Unione italiana vini confermato il presidente Ernesto Abbona

 “Con entusiasmo e grande senso di responsabilità accetto di continuare a ricoprire questo importante ruolo. Ringrazio il consiglio uscente per il lavoro svolto e il nuovo per la fiducia accordatami. Nel prossimo triennio ci attendono grandi sfide a livello nazionale e internazionale, ma UIV è pronta a raccoglierle. Il nostro punto di forza è un patrimonio di conoscenze, capacità e cooperazioni, rafforzate anche dal contributo del Movimento del turismo del vino, delle Donne del Vino e del mondo scientifico, che mettiamo al servizio non soltanto delle imprese, ma anche delle istituzioni e della filiera, per facilitare l’individuazione di decisioni tecniche, normative e politiche in grado di rispondere alle sfide del comparto.

A Roma, Parigi e Bruxelles continueremo a essere presenti in tutti i tavoli istituzionali di settore e nelle organizzazioni internazionali, perché la voce delle nostre aziende sia ascoltata”. Così Ernesto Abbona, rieletto presidente di Unione Italiana Vini il 27 giugno scorso a Milano, pone le basi per il prossimo mandato, ringraziando il nuovo consiglio, la cui compagine è espressione delle grandi regioni viticole del Paese e comprende figure imprenditoriali rappresentative di tutti gli anelli della filiera nazionale.

Il presidente sarà affiancato dal vicepresidente vicario, Lamberto Frescobaldi, che avrà il compito di presiedere la Federazione dei viticoltori e produttori di vino, e dal vicepresidente Sandro Sartor, che guiderà la Federazione del commercio e dell’industria vinicola. Quattro le new entry, di cui due tra i viticoltori e produttori di vino: Marina Cvetic, che in Abruzzo guida la storica cantina Masciarelli, e Giuseppe Fugatti, titolare dell’azienda agricola Roeno in Valdadige (Veneto). La Federazione del commercio si arricchisce, invece, dell’esperienza di Michele Bernetti, alla guida del brand marchigiano Umani Ronchi. Nuovo ingresso nella Federazione degli aceti è Maria Bellei, esponente dell’omonima famiglia emiliano romagnola che a Casoni di Ravarino, in provincia di Modena, produce aceto balsamico dall’Ottocento.