Vinitaly 2016: il futuro è dei vini da vitigni resistenti

Nel convegno a Vinitaly organizzato da L’Informatore Agrario su “Opportunità da scoprire per le varietà di vite da vino resistenti” è stato preso in esame la creazione piante più resistenti sia a fitopatologie, siccità e malattie che per avere una maggiore sostenibilità ambientale.

Anche dal lato economico si dovrebbero trarre vantaggi, che secondo il direttore generale dei Vivai Cooperativi Rauscedo, Eugenio Sartori, arriverebbero fino a 1.100 Euro per ettaro annui, merito di una totale assenza o un minor utilizzo di prodotti chimici e fitofarmaci. A fronte di questi vantaggi, esistono però vincoli e resistenze di carattere sia legislativo che burocratico. La normativa UE, per i vini DOP, stabilisce che i medesimi siano prodotti solo con varietà di Vitis Vinifera, vietando l’utilizzo di ibridi interspecifici. Retaggio del passato quando con gli ibridi produttori diretti (Clinton, Isabella, ecc.) i vini avevano carenze organolettiche (aromi poco piacevoli di foxy e fragola) e salutistiche (elevati livelli di metanolo).

Oggi la situazione è mutata, i nuovi ibridi non presentano più queste caratteristiche poiché il genoma delle nuove varietà è costituito per almeno il 90% da geni di Vitis Vinifera. Merito degli studi avviati dall’Università di Udine sin dal 1998 in sinergia con i Vivai Cooperativi Rauscedo. Nel 2015 dieci varietà sono state iscritte al Catalogo Nazionale e possono essere utilizzate solo nelle regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia per produrre vini generici (tavola) e IGP, sono in corso richieste di autorizzazione alla coltivazione in altre regioni italiane e in numerosi paesi esteri. Interessante è stato il pensiero del Prof. Scienza espresso nel corso del citato Convegno: “le varietà di vigneti resistenti hanno finora incontrato la resistenza dei viticoltori dell’Europa meridionale, perché si tratta di viti che sopportano il freddo, elemento visto come una possibilità per sfondare nei paesi nordici. Credo che, quando nel 2017 la Francia registrerà nuovi vitigni resistenti, allora forse i produttori prenderanno in maggiore considerazione l’opportunità offerta dalla ricerca”.

Soreli

Dopo la teoria è utile passare alla prova pratica che è avvenuta presso lo stand di VCR – Vivai Cooperativi Rauscedo dove sono stati degustati sei vini vinificati con varietà resistenti, tutte iscritte al Catalogo Nazionale e, per evitare moltiplicazioni illecite, brevettate nei principali paesi.
Fleurtai® varietà a bacca bianca ottenuta dall’incrocio tra Tocai Friulano e 20-3 (cod. UD. 34-111)
Buone sono le sensazioni olfattive che rispettano le caratteristiche del Tokai Friulano (pera, mandorla) e nel contempo si evidenzia la presenza di sentori floreali e speziati. In bocca si presenta con buona struttura e limitata acidità, sapido ed equilibrato. Un vino tendenzialmente di pronta beva.
Soreli® varietà a bacca bianca ottenuta dall’incrocio tra Tocai Friulano e 20-3 (cod. UD. 34-113)
All’olfatto sono prevalenti le sensazioni di frutti tropicali (ananas) e frutta matura; la sapidità e la spiccata acidità completano il quadro sensoriale del vino.
Sauvignon Nepis® varietà a bacca bianca ottenuta dall’incrocio tra Sauvignon e Bianca (cod. UD. 55-098).
I sentori sono fruttati (mela e pera) e floreali (fiori gialli), sapidità e scarsa acidità sono le caratteristiche che si evidenziano al gusto. Un vino che ricorda i Sauvignon di pronta beva italiani.
Sauvignon Rytos® varietà a bacca bianca ottenuta dall’incrocio tra Sauvignon e Bianca (cod. UD. 55-100)
Sentori fruttati di frutta tropicale, floreali (ginestra) sono la caratteristica prevalente nel vino, discreta acidità al gusto. Ricorda i Sauvignon del Bordolese.

Regent
Regent

Cabernet Volos® varietà a bacca rossa ottenuta dall’incrocio tra Cabernet Sauvignon e 20-3 (cod. UD 32-078)
Un vino dai sentori olfattivi equilibrati in presenza di note erbacee e vegetali. Buono il quadro polifenolico: importante presenza tannica ed elevata intensità di colore. Vino ancora molto giovane, con buona attitudine all’invecchiamento.
Julius® Regent X 20-3 (cod. UD 36-030) – varietà a bacca rossa
Varietà commercializzata prevalentemente nei Paesi dell’Est Europa (Bulgaria, Rep. Ceca, Slovacchia) da vini con una note floreali (viola) e frutta matura. Scarsa acidità mentre sono ben presenti sapidità e struttura. Vino più piacevole rispetto al genitore Regent.

Ezio Alini

58 thoughts on “Vinitaly 2016: il futuro è dei vini da vitigni resistenti”

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