Vinitaly virgiliano, dove il business incontra tradizione ed innovazione.

Dal ProWein di Düsseldorf al 52° Vinitaly di Verona, un percorso a tappe tra le fiere del vino più importanti d’Europa, i Vini virgiliani consolidano e sviluppano il proprio Status Qualitativo, con uno sguardo teso oltre confine.L’Italia cresce infatti in qualità in vigneto e cantina, ma è ancora una qualità relativamente poco remunerata all’estero, ma che risulta essere una performance importante con ampio margine di crescita sul valore. Un mercato che vede con maggior interesse per il nostro export dagli USA alla Cina, dall’Estremo Oriente alla Russia, il Brasile e il Sud America, oltre all’ Europa, e riconosce il brand Vinitaly il portabandiera del vino italiano di Qualità a livello internazionale.

Le Aziende Mantovane riconoscono al Vinitaly un appuntamento consolidato, che permette agli operatori di incrementare le occasioni commerciali all’interno del mondo del wine business. Un ruolo importante nel contatto tra operatori e produttori viene svolto dalle prestigiose degustazioni guidate, dai seminari, dagli educational e grand tasting che rendono ogni edizione di Vinitaly un’occasione irripetibile ed unica. Grande successo allo stand del Consorzio Vini Mantovani, punto di riferimento del territorio, presieduto da Dania Lanfredi di ONAV Mantova con la collaborazione di Alessandra Bergamini.

Queste le parole espresse all’unisono dalle Cantine Mantovane. C’è un eco di sottofondo dietro alle aziende virgiliane, è la Voce de Consorzio Vini Mantovani, che oggi vede una nuova dirigenza. La presidenza del Consorzio Vini Mantovani torna in collina. Alla guida dell’organismo di tutela e promozione dei vini Dop e Igp del territorio, che raggruppa 19 aziende per un’estensione di circa un migliaio di ettari, è Corrado Cattani, 43 anni, imprenditore vitivinicolo di Cavriana, rappresentante della Regione in Ascovilo, l’associazione dei consorzi dei vini lombardi. E’ titolare dell’Azienda Agricola Cattani, che su 30 ettari di terreno delle colline moreniche coltiva vitigni tipici e internazionali, prende il posto di Luciano Bulgarelli, presidente del consorzio da nove anni. Bulgarelli ora affiancherà Cattani in qualità di vicepresidente, ruolo che condividerà con l’imprenditore di Monzambano Cesare Gozzi. Il primo in rappresentanza del territorio del Lambrusco, mentre il secondo quello dei Colli Mantovani. ‘Molti soci si aspettano grandi cambiamenti..’ le parole del neo presidente, ‘ma i cambiamenti dovranno essere lo stimolo crescente in ognuno di noi ..’  Consolidamento e soprattutto una vision proiettata oltre il confine nazionale, questo è l’orientamento dei vini virgiliani.

Il Consorzio è costituito da due anime differenti, la realtà della Collina una realtà privata, la realtà del Lambrusco è quella di cooperativa. Due anime in due territori che confinano con province e regioni con sensibilità diverse dalle nostre. Parola d’ordine è sinergia comune, coniugare spirito e territorio per tendere ad una promozione congiunta, per rappresentare ed essere una realtà coesa. Il brand Lambrusco è molto forte, sostiene Cattani, vino dalle grandi potenzialità che potrebbe essere la testa di ponte da condurci oltre i confini. La collina ha una storicità, ha sempre avuto grande crescita con ottimi prodotti, Unirsi per Esserci, questo l’obiettivo del neopresidente.

Si riporta qualche loro intervento rispetto alla 52°edizione.

Giuseppina Grazioli assaggiatrice Onav, Società Agricola Tenuta Maddalena – Volta Mantovana, oggi responsabile del marketing dell’azienda, afferma che Vinitaly è una vetrina importante delle nuove annate, un appuntamento da rispettare per rincontrare i clienti vicini, sperando in occasioni d’ incoming buyers internazionali. Coscienti che i vini dei Colli non siano l’attrattiva più forte in questa manifestazione tra i grandi giganti dalla Toscana al Piemonte, è giusto coglierne l’opportunità. In confidenza commenta che ProWein è stata un’edizione quest’anno un po’ anomala, in quanto ha sofferto per le condizioni climatiche, la neve e le temperature sotto lo zero, hanno influito sulle presenze.  Il calo dell’affluenza ha creato poche dinamiche, ma ritenute comunque molto importanti. Tenuta Maddalena punta all’ export, oggi investe circa un 25% del fatturato, Germania un mercato importante. Canada Cina Estonia e Svizzera i mercati principali. Novità produttive a fine anno.

Massimo Boselli, conduttore della Società Agricola Reale – situata sulle Colline Moreniche di Volta Mantovana, sostiene che Vinitaly consolida i contatti e le relazioni creati a ProWeine. La presenza degli stand mantovani nel padiglione Lombardia, nel Palaexpo risulta strategico, grazie dall’attrattività dei grandi brand. Presenti al Merano Wine Festival come unica cantina mantovana, esprimono grande soddisfazione. Export europeo pari al 20%, con progetti in Asia in continua crescita. A novembre novità rispetto ad un nuovo metodo classico.

Davide Lebovitz, portavoce di settant’anni di storia delle Cantine Lebovitz, situata a Governolo, sullo snodo strategico dove il fiume Mincio confluisce nel Po, è Export Manager. Il padre Gianni, la mamma Dolores sono espressione di una vita e una tradizione antichissima, attraverso una ricerca consapevole di prodotti nuovi e innovativi, animata, in ciò, dall’impiego di tecnologie d’avanguardia e dallo studio di materie prime d’eccellenza. Per loro molteplici novità, evoluzione della linea dei prodotti di punta.  Il packaging avrà una nuova veste. In uscita sarà un nuovo Spumante Metodo Charmat (uve Garganega e Chardonnay). In sviluppo un canale parallelo, adozione di un tappo a vite ‘Stelvin’ più resistente all’esportazione.  Quindi vino ed aromi preservati dall’umidità, dagli sbalzi termici e di pressione. Sino a quattro anni fa le Cantine non esportavano. Oggi l’export è del 12% in evoluzione, il paese di maggior interesse è il Giappone, a seguire USA e Canada.

Cesare Gozzi con il figlio Emanuel e il nipote Fabio, della Società Agricola Gozzi Cesare e Franco situata ad Olfino di Monzambano, è in conversione biologica con una parte dell’azienda e dei terreni. Il prossimo anno i prodotti Colli Mantovani DOC riporteranno la certificazione ‘BIO’ nelle tre versioni di vinificazione, rosso, bianco e chiaretto. L’Az. Agr. Emanuel Gozzi, di nuova nascita, sarà il futuro della tradizione della Cantina dei F.lli Gozzi.

I Vini Virgiliani premiati al Vinitaly 2018

Miglior Vino Frizzante:

Lambrusco Mantovano Doc Frizante “Rays” 2017 Azienda Agricola Montaldo – Volta Mantovana.

I Vini selezionati:

Alto Mincio Igt Bianco Passito “Le Cime” 2013 Società Agricola Ricchi F.lli Stefanoni –  Monzambano

Garda Colli Mantovani Doc Chiaretto “Due Rose” 2017 Cantina Colli Morenici – Ponti sul Mincio

Lambrusco Mantovano Doc Frizzante 2017 Cantine Giubertoni Srl – San Nicolò Po

Lambrusco Mantovano Dop Frizzante “Rosso dei Concari” 2017 Cantine Lebovitz – Governolo di Roncoferraro (Mn).

http://www.vocedimantova.it/articoli/1846904/Vinitaly-2018–sul-palco-gli-espositori-mantovani

 

Paola Ghisi