#Chef4Wine: cuochi e cantine per il rilancio

L’unione, si dice, fa la forza: per i cuochi del progetto #Chef4Wine e le tre cantine Azienda Agricola Cortese, J. Hofstätter e Poggio della Dogana dalle parole si è passati ai fatti.Ciascuno dei maestri della cucina italiana ha pensato una ricetta da abbinare ad uno dei vini bianchi simbolo delle tre aziende che si situano una a nord (Hofstätter in Alto Adige), una al centro (Poggio della Dogana in Romagna) e una al sud (azienda agricola Cortese in Sicilia). Ciascun chef ha dunque realizzato tre diversi piatti.

Ai fornelli stellati e grandi promesse provenienti da angoli diversi della penisola come: Leandro Luppi, Vecchia Malcesine, Malcesine (VR); Alessandro Breda, Gellius di Oderzo (TV); Paolo Cappuccio; Marzia Buzzanca, Hofstätter Garten di Termeno (BZ); Andrea e Daniele Zazzeri, La Pineta di Marina Di Bibbona (LI); Giuseppe D’Aquino; Enrico Croatti del Moebius di Milano; Irina Steccanella, Irina di Savigno Valsamoggia (BO); Marc Bernardi, Piz Seteur di Plan de Gralba, Selva di Val Gardena (BZ); Simone Lugoboni, L’Oste Scuro di Verona; Marta Denaro che ha da poco aperto il ristorante Marta di Marina di Ragusa (RG) e Patrizia Volanti ora al ristorante Mastin Vecchio di Verucchio in attesa dell’apertura del suo ristorante, prevista nei prossimi mesi.

Le ricette saranno rilanciate nei canali social e nei siti delle tre cantine, a disposizione per chiunque voglia lasciarsi ispirare dagli abbinamenti o provare a riproporre le creazioni degli interpreti del progetto.

I tre vini bianchi scelti raccontano a loro volta il loro territori di origine e l’attenzione dei loro produttori all’ambiente e alla valorizzazione dei terroir.

Michei di Michei Müller Thurgau è prodotto da J. Hofstätter a Maso Michei, la tenuta situata alla fine della Valle dei Ronchi, in provincia di Trento, acquisita da J.Hofstätter alla fine del 2017. Questa tenuta sorge a 823 metri d’altitudine, al confine con il Veneto e il Parco Naturale dei Lessini, in una posizione unica sopra alla pittoresca cittadina di Ala. Un esempio di viticoltura eroica d’alta montagna.

Belladama di Poggio della Dogana è un Romagna Albana Docg secco biologico prodotto a Castrocaro Terme, in località “le Volture”, da vigneti di 10 anni di età con 5.000 piante per ettaro, allevati a guyot e dislocati a 210 m s.l.m. La resa per ettaro è di 5000 kg/ettaro, ossia un kg per pianta. La vinificazione viene fatta in assenza di bucce, attraverso pressatura tradizionale lenta in pressa verticale. Al naso presenta sentori di agrumi, fiori bianchi ed erbe aromatiche: In bocca il quadro aromatico spazia tra limone, pompelmo, un tocco di arancia bionda, salvia e rosmarino.  

Vanedda è il nome con cui in siciliano si chiamano le piccole stradine di campagna, ed è anche il nome del bianco di punta dell’azienda agricola Cortese, a Vittoria, in Sicilia, nel meraviglioso entroterra ragusano a due passi dal mare. Un vino biologico che racchiude in modo straordinario il suo terroir, la corposità del Grillo, la mineralità del Catarratto, l’ampiezza del Fiano: in bocca è ricco, pieno di sfumature, con un’acidità ben integrata, che continua a chiamare il sorso.

Il risultato è un Bianco Terre Siciliane I.G.P. biologico (come tutte le referenze prodotte dall’azienda, molto attenta alla condizione green e alla biodiversità) dalla personalità decisamente e straordinariamente riconoscibile, unica. Presenta un bouquet ampio e suadente con note di cocco e frutta tropicale, accompagnate da sentori di spezie dolci. L’eleganza al naso si conferma in bocca. Al palato è ricco, persistente e con un’acidità presente e ben integrata.