I Consorzi di Tutela vino pensano a nuove strategie: riduzioni delle rese e stop a nuovi impianti

Misure che diventano comuni a numerosi  consorzi italiani e che contribuiranno a ridurre il rischio di squilibri di mercato.

Il Consorzio Etna Doc approva la riduzione delle rese per l’Etna DOC Rosso e Rosso Riserva per la vendemmia 2020 e il blocco triennale delle iscrizioni di nuove superfici fino al 2024.

Una tappa molto importante, come commenta Antonio Benanti, Presidente del Consorzio di Tutela Vini Etna DOC.  “Si trattava del primo appuntamento dopo il periodo di lockdown causato dalla pandemia da Covid-19. Era sicuramente necessario fare un primo punto della situazione in un anno così particolare ma era soprattutto, a nostro avviso, il momento giusto per tornare a trattare formalmente insieme ai nostri soci importanti argomenti che stanno a cuore a tutti noi e che riguardano lo sviluppo ed il consolidamento della denominazione Etna. Infatti, solo il tema della riduzione della resa per ettaro delle tipologie Etna Rosso ed Etna Rosso Riserva per la vendemmia 2020 è stato stimolato dalla pandemia in corso. Non abbiamo timori particolari, puntiamo invece a produrre dei grandissimi rossi quest’anno!”. ETNA DOC_Comunicato stampa assemblea_130720.

Anche il Consorzio di Tutela del  Primitivo di Manduria, delibera lo stop alla crescita dei vigneti per 3 anni“Una richiesta – dichiara Mauro di Maggio, presidente del Consorzio di Tutela – che abbiamo voluto per riequilibrare il mercato attraverso un maggiore controllo”. 

Il blocco dell’iscrizione di nuovi vigneti è previsto per tre anni a partire dal 31 luglio 2020.  La denominazione Primitivo di Manduria dop è passato nelle ultime 4 campagne vitivinicole (2016, 2017, 2018 e 2019) da 3460 ettari a 4592 ettari con un aumento di oltre 30%.

“Avendo ricevuto l’incarico Erga Omnes con le funzioni di tutela, promozione, valorizzazione – conclude di Maggio – abbiamo deciso di non aumentare la superficie coltivata per mantenere stabilità sia dei prezzi sia degli standard qualitativi. La situazione di mercato attualmente non è critica, i prezzi sono stabili, tuttavia, in prospettiva, l’aumento dell’offerta va gestito per tutelare la remuneratività della filiera”.