L’arte in cantina: il Wine dell’ Art-Design

L’ Art-Design possiamo definirla come la fusione perfetta tra opera d’arte e oggetto funzionale. Uno stile personale, in cui l’artista esprime l’elemento da lui scelto con linguaggi percettivi e sensoriali tipici dell’artigianato evoluto.

Da più di 15 anni, il soggetto scelto da Raimondo Sandri, designer e art director veneto, proviene dal settore Wine&Spirits. In cui “le forme del vino” sono unite ad arte e moda. Tema trattato nel suo volume “Before Market”, in cui descrive come ricerca e creatività competenti siano essenziali per intercettare e prevedere i trend nel design per il Water, Wine e Spirits.

Dove potrebbe nascere questo connubio se non dalla “culla del vino”? Quel luogo in cui il produttore della Bevanda di bacco racconta una parte di sé: la cantina. Li “sboccia” la qualità del prodotto sostenuta e la personalità del wine maker ma spesso l’arredamento della location non li valorizza. Da questa consapevolezza, Sandri, ha concretizzato una soluzione in Aura.

Questa è una vera proposta spaziale, ossia incentrata nello spazio della cantina. Per la creazione abbiamo voluto chiedere all’art director a cosa si fosse ispirato. Di seguito la sua risposta: ”Ho cercato di inventare un nuovo linguaggio senza farmi condizionare da qualcosa di preesistente. Le forme delle opere di Aura, secondo la mia analisi, sono la proposta di alcuni archetipi presenti nella nostra cultura, in senso ampio. La stessa che da migliaia di anni coinvolge anche l’enologia.”

Aura è un nuovo concetto di art design in cui l’arte non è solo bellezza esteriore ma anche funzionale. Porta bottiglie, tavoli, sedute, panche e altre espressioni del vino tutte personalizzabili.

Oggetti realizzati in zinco, rame o ottone fusi, con una tecnica brevettata da Metallvm, al marmo Verde del Guatemala, al Travertino Rosso e al Cocciopesto. La scelta dei metalli potrebbe ricordare l’età preistorica e l’arte primordiale. Raimondo Sandri ci ha spiegato come Aura non abbia un’epoca storica di riferimento. “Sarebbe didascalico” – spiega l’art director – “il tempo a cui faccio riferimento è quello della memoria remota, che attraverso  forme, simboli, materiali e superfici, ritorna, attraverso una visione contemporanea, a dirci come il design possa contribuire a ripensare gli spazi del vino in modo inedito e diverso.”

La valorizzazione della cantina è stata possibile dall’energia dei volumi scultorei e dei materiali pregiati di Aura. Evoca, Orbis, Lato, Insula ecco i nomi delle sue opere. Ognuna è unica in quanto è realizzata artigianalmente spezzando “a mano” gli elementi che la compongono. La preziosità e raffinatezza di Aura l’hanno fatta definire come Jewellery-oriented perché quasi paragonabile alla gioielleria. Pietre naturali e metallo si sposano dando al vino una nuova carica  di comunicazione creativa e armonica.

Questo prodotto cardine del Made in Italy è valorizzato da Raimondo Sandri a livello internazionale. I suoi artwork sono già apprezzati da diverse testate di moda tra cui Domus, Ottagono, Interni.

Marika Visentin