L’arte protagonista dell’estate di Barolo

Un’estate all’insegna dell’arte internazionale a Barolo. Da Corot a Monet, Renoir e Cézanne, arrivano nell’Aula Picta in piazzetta Falletti gli impressionisti con la mostra “Segni e Disegni”.

Un’accurata selezione di rari disegni, pastelli, acquerelli e opere grafiche di artisti come Claude Monet, Paul Cézanne, Pierre Auguste Renoir, Camille Pissarro, Paul Signac  e molti altri. Veri capolavori dell’arte mondiale, tra firme note e meno note, di pittori che hanno preso parte alle otto mostre impressioniste ufficiali che si sono tenute alla fine del XIX secolo a Parigi, la prima nell’aprile del 1874 nello studio del famosissimo fotografo Nadar, ovvero Gaspard-Félix Tournachon.

Da sabato 25 luglio e fino all’1 novembre, si potranno ammirare in Langa alcune opere dei più importanti maestri della corrente impressionista, ma anche di alcuni dei loro più illustri gregari, come Jean-Louis Forain, Henry Somm, Eugène Boudin, Armand Guillaumin, Marcellin Desboutin e tanti altri, fino a comporre un percorso inedito sugli studi e le ricerche che portarono, in un’epoca di grandi sconvolgimenti, a uno dei più importanti movimenti artistici di tutti i tempi.

Tra le sorprese che riserva l’esposizione a Barolo, il pastello di Pierre Auguste Renoir dal titolo “La Saône se jetant dans les bras du Rhône”, che racconta l’incontro dei due fiumi di Lione, Saone e Rodano, mentre si trasformano rispettivamente in una donna dalle forme sinuose e in un uomo barbuto. Realizzato dal grande pittore francese per la città di Lione, il pastello apparteneva al famoso mercante d’arte Ernst Beyeler.

Il percorso espositivo “Segni e Disegni” presenta una cinquantina di opere, di cui una piccola parte sarà esposta anche nel castello di Barolo, nella sala degli Stemmi del WiMu-Museo del Vino.

Oltre alla mostra “Segni e Disegni”, direttamente dalla Biennale di Venezia e da un’importante esposizione parigina sono arrivate a Barolo anche le sculture di Sebastian, il famosissimo artista messicano Enrique Carbajal, noto per le sue monumentali opere in acciaio e cemento, tra cui una serie di sculture “gate” come la Gran Puerta a México a Matamoros, Tamaulipas, e il celebre “Caballito” situato nel centro di Città del Messico.

Le sculture di Sebastian si possono ammirare nei luoghi più significativi tra le vie del borgo e davanti al castello Falletti, sede del WiMu. La mostra è organizzata dal Comune di Barolo in collaborazione con l’Ambasciata del Messico in Italia e Diffusione Italia.

Accessi contingentati e scaglionati ogni 15 minuti. Info e prenotazioni scrivendo a prenotazioni@barolofoundation.it