ONAV Mantova: verticale di Brunello di Montalcino Mastrojanni

Si può considerare tra le eccellenze del territorio Italiano. Nasce in una delle regioni più conosciute al mondo, la Toscana, in un territorio ancora intatto e a tratti selvaggio, suggestivo, tra fitti boschi, nei pressi di una caratteristica cittadina, nella zona del Chianti, da cui ha preso il nome. Di cosa stiamo parlando? Del Brunello di Montalcino, uno tra i vini più conosciuti al mondo, a cui ONAV Mantova, ha voluto dedicare una verticale di eccezionale spessore, selezionando alcune annate della Cantina Mastrojanni.

La Cantina iniziò la sua produzione nel 1975, anno in cui, a Montalcino, i produttori di vino erano ancora pochi. Nacque con la volontà di coltivare l’uva del territorio, il Sangiovese Grosso, e di produrre un vino che potesse diventare “il più buono di Montalcino”. La scommessa non fu solo vinta, ma la produzione raggiunse nel tempo, livelli eccezionali, portando la cantina ad essere, dagli anni ’90, tra le più conosciute in tutto il mondo. Produttori di un Brunello di Montalcino raffinato ed elegante, aderente al terroir di produzione, Mastrojanni lo realizza cercando di mantenere inalterate le caratteristiche del Sangiovese. Da qui la scelta di utilizzare le vasche di cemento sia per la vinificazione, che per la conservazione.

In degustazione le annate 2014, 2013, 2012, 2011, 2010, 2009, 2008 e 2007. I tratti marcanti del Sangiovese, si ritrovano in ciascuna annata in degustazione: colore rosso rubino poco intenso, profumi di frutta rossa croccante e nota mediterranea, si evolvono armoniosamente seguendo quanto dettato dalla Natura e dal clima, quasi come fa una madre con i propri figli. Frutto croccante, spiccata acidità e gioventù si riconoscono nell’annata 2014, in cui le note terziarie sono ancora molto timide. Ottima annata 2013; le condizioni climatiche particolarmente favorevoli, hanno contribuito alla nascita di un vino con profumi complessi, di macchia mediterranea; elegante, strutturato, tannico, regalerà, sicuramente, ulteriori notevoli evoluzioni olfattive e gustative tra qualche anno.

Ampia evoluzione nelle annate 2012 e 2011, scoprendo note di marmellata, frutta cotta, mora, frutti di bosco. Al naso i tratti marcanti di macchia mediterranea, di rosmarino ed erbe balsamiche, fanno, in modo armonico, da spalla al gusto tannico, graffiante ma raffinato. Il vino prodotto nell’annata 2010 è un vero “fuoriclasse”: colore rosso rubino intenso, naso inizialmente timido, ma effettuando una breve roteazione del liquido nel bicchiere, siamo invasi da note di grafite, pepe, delicati frutti rossi. Ritroviamo i profumi della macchia mediterranea e del sottobosco. In bocca è liquirizia, tannino presente con eleganza, note tostate nel finale. Brunello di eccezionale qualità, assolutamente da riassaggiare tra qualche anno. L’annata 2009, pur essendo meno giovane della precedente, presenta al naso note di frutta matura e spezie, mai in bocca, il vino è fresco, il frutto è ancora giovane, croccante e tannico. Ottime prospettive di longevità.

Concludiamo la degustazione con i vini prodotti nelle annate 2008 e 2007: entrambi presentano un colore rosso rubino con riflessi mattonati; nell’annata 2008, al naso il frutto rimane in secondo piano e fa da sfondo alle note piccanti di pepe e macchia mediterranea. In bocca rabarbaro, chinotto e liquirizia si fondono con un tannino setoso. Nel finale una sferzata acida pulisce la bocca e invoglia la beva. Rotondo, fresco e persistente. L’annata 2007 è ancora più complessa: penetranti note balsamiche, pepe e grafite, accompagnano sentori di crostata di frutta. Freschezza e tannicità persistenti.

Boldrini Rossella – ONAV Mantova