Qualità ottima per le tenute Paladin

Si prospetta un’annata eccezionale, con produzione più contenuta ma qualità eccellente. E’ positivo il primo bilancio di Carlo Paladin, contitolare della Casa Vinicola Paladin assieme al fratello Roberto, per le tenute in Veneto, Franciacorta e Toscana.Anzitutto nell’area situata al confine tra Veneto Orientale e Friuli, dove si producono i vini  Paladin e Bosco del Merlo, tra le province di Venezia e Pordenone

Il Veneto

In campagna è ora iniziata l’invaiatura, momento in cui l’acino cambia colore da verde alla sua sfumatura caratteristica, più accentuata sul Pinot Nero e sulle varietà precoci. E se all’avvio della stagione si prevedeva una vendemmia anticipata, oggi siamo rientrati nella media.

La produzione sarà in calo rispetto alla media a causa di un numero inferiore di gemme fertili, con un – 25% sulle varietà precoci Pinot Grigio, Pinot Nero e Chardonnay, un – 15% su Glera e – 10% sui vitigni aromatici. Una riduzione ampiamente compensata dalla qualità.

E sulle scelte dei consorzi Prosecco doc e Pinot Grigio, comunicate in questi giorni e studiate per contrastare eventuali speculazioni, la famiglia Paladin si trova perfettamente d’accordo. Tra queste, l’eliminazione dei superi e la commercializzazione della nuova annata dal 2021.

La Franciacorta

Ottime previsioni anche per Castello Bonomi, in Franciacorta, dove dopo i campionamenti dei giorni scorsi la vendemmia prenderà il via la prossima settimana.

Un germogliamento precoce e una primavera con poche precipitazioni avevano fatto pensare ad una vendemmia anticipata, ma il decorso climatico di maggio, giugno e luglio – con piogge regolari e temperature massime nella media stagionale – ha poi riequilibrato i tempi. I temporali alpini costanti e l’assenza di picchi di caldo eccessivo hanno favorito una buona attività della parete fogliare, mentre la continua escursione termica ha rallentato la maturazione, riportandola nella norma e favorendo il giusto equilibrio tra le diverse componenti dell’uva. L’annata, quindi, si prospetta ottima.

La Toscana

Anche per Premiata Fattoria di Castelvecchi, a Radda in Chianti, ci sono ottime prospettive per la qualità delle uve, seppure con una lieve flessione nelle rese previste con un calo del 5-10%. La primavera asciutta e soleggiata e le piogge di giugno hanno mantenuto un buon equilibrio climatico anche in periodo di fioritura e di allegagione, con uno sviluppo omogeneo e regolare del grappolo.

Fondamentali saranno l’andamento climatico delle prossime settimane per garantire il mantenimento delle buone condizioni di sanità delle uve e buone escursioni termiche tra giorno e notte che, in questi giorni, registrano variazioni fino a 15 gradi. Ciò permetterà l’esaltazione degli aromi, l’evoluzione dell’acidità e l’accumulo zuccherino.

Dopo una previsione di vendemmia precoce, con il germogliamento iniziato due settimane prima del previsto, l’andamento è rientrato nella normalità nei mesi successivi e la vendemmia si prevede per il periodo a cavallo tra fine settembre e inizio ottobre.