Santa Tresa il biologico proiettato verso il futuro senza mai rinnegare il passato.

Sono i primi anni Novanta quando Stefano e Marina Girelli, imprenditori trentini, scoprono le terre meravigliose della Sicilia.

Alle spalle anni di esperienza e un carattere determinato, che coglie immediatamente le potenzialità della terra rossa di Santa Tresa. Stefano e Marina da sempre credono e investono e sperimentano nel biologico. Un segreto fatto di microclima e biodiversità.

Il biologico non è solo un scelta, si eleva a filosofia. Biologicamente è l’unico modo in cui si può fare un vino autentico a Santa Tresa; solo andando oltre le certificazioni e le norme e trasformando il biologico in un metodo di lavoro e in uno stile di vita, si può preservare il segreto dell’autenticità che si ritrova nel bicchiere.

I risultati non si sono fatti aspettare: la medaglia d’oro ai Global Organic Wine Masters 2020 di Drink Business. L’azienda agricola, con sede a Vittoria, si è vista assegnare il prestigioso riconoscimento per l’annata 2019 del suo Rina Ianca, un blend che unisce il Grillo, (al 70%) varietà autoctona siciliana per eccellenza, con il Viognier (al 30%).

Il bianco biologico e vegano prodotto da Santa Tresa ha conquistato la giuria, sfidando etichette provenienti da Spagna, Italia, Argentina, Francia, UK, Cile e Australia. Il riconoscimento, dedicato ai vini biologici, giunge a qualche giorno di distanza da un’altra soddisfazione importante per l’azienda di Vittoria che nei giorni scorsi si è aggiudicata il Premio Speciale “Packaging 2020” al Vinitaly Design International Packaging Competition. Il prestigioso concorso ha anche assegnato l’”Etichetta d’Argento” al Cerasuolo di Vittoria DOCG di Santa Tresa per la Categoria confezioni di vini rossi tranquilli DOCG.

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