Vale un Assaggio: Brut rosé metodo classico Lungarotti

Inclusa da Wine Spectator-Operawine 2021 tra le 34 migliori cantine d’Italia che “producono vini di livello mondiale; leader nelle loro regioni e testimoniano la diversità, il patrimonio e l’autenticità che sono i tratti distintivi del vino italiano” (cit. Wine Spectator), oggi Lungarotti è l’esempio concreto di come la valorizzazione di un territorio non passi solo dalla viticoltura di qualità, ma anche dalla capacità di costruire intorno al vino un circuito virtuoso fondato su ospitalità d’eccezione, tutela e valorizzazione del patrimonio storico e culturale, difesa della biodiversità ed esperienze autentiche a contatto con la natura.

Simbolo dell’eccellenza enologica umbra, Lungarotti ha scritto la storia del vino in Italia e nel mondo. Una storia di successi cominciata con Giorgio Lungarotti, pioniere della moderna enologia italiana e fondatore dell’azienda di Torgiano, piccolo borgo rurale a pochi passi da Perugia e Assisi in Umbria, nel cuore verde d’Italia. Una storia che ancora oggi continua grazie all’impegno, la passione e la competenza delle figlie Chiara e Teresa, della moglie Maria Grazia Marchetti e dei nipoti Francesco e Gemma.

Il vino è cultura

Giorgio Lungarotti, assieme alla moglie Maria Grazia Marchetti, furono pionieri in Italia nel capire che il binomio vino-cultura avrebbe potuto rappresentare la chiave di volta per promuovere il territorio umbro e renderlo ancor più attraente dal punto di vista turistico. Grazie alla lungimiranza, all’impegno e allo spirito visionario di questa coppia illuminata, oggi Torgiano può vantare un paesaggio agricolo curato e preservato, un’architettura urbana filologicamente restaurata e resa funzionale alle esigenze di una moderna accoglienza, e due percorsi museali ormai noti in tutto il mondo, fondati su una ricerca storica, archivistica e museografica di esemplare rigore. 

Arte e vino sono un connubio che da sempre caratterizza l’identità di Lungarotti – sottolinea Chiara Lungarotti – a partire dall’impegno della Fondazione nel gestire i Musei di Torgiano, dedicati alla millenaria cultura dell’olio e del vino, fino alle collaborazioni con artisti contemporanei. Una contaminazione che assieme ai nostri vini ci permette di esportare nel mondo anche la storia e la cultura dell’Umbria e del Mediterraneo”.

La Fondazione Lungarotti Onlus

Nata nel 1987 la Fondazione Lungarotti Onlus è attiva da oltre 30 anni nella promozione della cultura del vino dell’olio e nella tutela del patrimonio artistico e dei “mestieri d’arte” della tradizione umbra. A Torgiano, in particolare, la Fondazione gestisce le attività del Museo del Vino (MUVIT) e del Museo dell’Olivo e dell’Olio (MOO) e cura mostre, eventi e pubblicazioni. 

Il Museo del Vino di Torgiano (MUVIT)

Inaugurato a Torgiano nel 1974, il Museo del Vino (MUVIT) nasce per far dialogare vino e arti decorative. Giudicato tra i più interessanti e completi al mondo e definito dal New York Times come “il migliore in Italia” per la qualità delle collezioni artistiche, si snoda lungo 20 sale situate all’interno del monumentale Palazzo Graziani-Baglioni, dimora estiva gentilizia del XVII secolo. 

In mostra, oltre tremila manufatti esposti secondo criteri museografici rigorosi e scientifici. Reperti archeologici, attrezzi e corredi tecnici per la viticoltura e la vinificazione, contenitori vinari in ceramica di età medievale, rinascimentale, barocca e contemporanea, incisioni e disegni dal XV al XX secolo, testi di viticoltura ed enologia, manufatti d’arte orafa, tessuti ed altre testimonianze documentano l’importanza del vino nell’immaginario collettivo dei popoli che hanno abitato, nel corso dei millenni, il bacino del Mediterraneo e l’Europa continentale. Manufatti dal MUVIT partecipano continuamente a mostre in Italia – hanno rappresentato la storia del vino italiano all’Expo di Milano- e all’Estero, da New York a Shanghai, Tokyo, Osaka, Kyoto, Mosca, Bordeaux.

Il Museo dell’Olivo e dell’Olio (MOO)

Creato da Maria Grazia su desiderio di Giorgio e inaugurato nel 2000, il Museo dell’Olivo e dell’Olio di Torgiano (MOO) rappresenta una naturale evoluzione del MUVIT. Ricavato da un antico molino ad olio e dalle abitazioni medioevali circostanti all’interno delle mura castellane, si articola in undici sale: un percorso affascinante che illustra le caratteristiche botaniche dell’olivo, le cultivar più diffuse in Umbria, le tecniche tradizionali e d’avanguardia di messa a coltura e di estrazione dell’olio, la storia e l’evoluzione delle macchine olearie, ma anche gli usi e le valenze simboliche, propiziatorie e curative attribuite all’oro verde nel corso dei secoli. Particolarmente interessante, la sezione archeologica e quella “Olio come luce”, con una vasta collezione di lucerne a olio dall’età classica alla neo-classica.

Brut rosé metodo classico Lungarotti

Uve di Pinot Grigio e Sangiovese allevate a cordone speronato e raccolte tra fine agosto e inizio settembre; resa: 80 q.li/ha. Un metodo classico impostato su tempi medio-lunghi di affinamento, con 18 mesi di presa di spuma a cui segue il remuage per 45 giorni; il vino resta poi in punta un mese prima della sboccatura e ancora due mesi prima della commercializzazione.

L’Assaggio
Il colore è limpido e brillante con nuance buccia di cipolla, perlage a grana molto fine e persistente. Bouquet delicato e suadente, con evidenti fragranze di fiori di glicine rosa, di melograno, sfumature di crosta di pane e infine una nota di nocciola. Il palato gode di grande freschezza, con spuma delicata, ben persistente, con una nota minerale nel retrogusto.

Gradazione alcolica: 12,5 % vol.

Temperatura di servizio: 8°C.

Calice consigliato: calice champenoise

Abbinamento

Bollicine per serate romantiche e aromatiche, a base di gamberi rossi crudi in vinaigrette, carpaccio di salmone e cucina fushion.

Lungarotti- Lungarotti a.r.l. Viale Giorgio Lungarotti 2 – 06089 Torgiano (PG) https://lungarotti.it/ita/