Vale un Assaggio: Franciacorta Brut DOCG Cuvée 22 Castello Bonomi

Castello Bonomi è l’unico château della Franciacorta: sorge alle pendici del Monte Orfano, 275 m s.l.m., nel comune di Coccaglio. Circondati da un parco secolare, per 24 ettari gli splendidi vigneti si sviluppano a gradoni e sono ancora recintati da muri a secco risalenti a metà Ottocento. 

Tenuta Castello Bonomi prende il nome dall’originale edificio liberty progettato alla fine del XIX sec. dall’architetto bresciano Antonio Tagliaferri, su commissione della famiglia del rivoluzionario Andrea Tonelli, noto carbonaro e precursore del Risorgimento, citato nei testi di Piero Maroncelli e Silvio Pellico, che conobbe in carcere. In tempi più recenti l’azienda fu acquistata dall’ingegner Bonomi, che negli anni Novanta, diede avvio al recupero dei vigneti  terrazzati esistenti.

Il progetto di Casa Paladin

Oggi, Casa Paladin si impegna a portare avanti una tradizione vitivinicola secolare, con uno staff che si fregia di nomi importanti, come Leonardo Valenti, docente dell’Università Statale di Milano che assieme allo chef de cave Luigi Bersini e Carlo Paladin formano il team tecnico a capo della qualità e delle produzioni del gruppo. Un approccio e una visione moderna, che non dimentica le radici storiche della tenuta e l’importanza del luogo, ma che si distingue per le scelte coraggiose e a volte in controtendenza.

Ne è un mirabile esempio il CruPerdu, Franciacorta il cui nome è dedicato al vigneto perduto e riscoperto nella parte terrazzata più alta della tenuta, dove le vecchie vigne di Pinot Nero abbandonate sono state recuperate nel 1986. Proprio il Pinot Nero può dirsi uno dei principali protagonisti di Castello Bonomi, che ha scelto di vinificare quest’uva anche in purezza producendo il blanc de noir Lucrezia Etichetta Nera.

I Franciacorta di Castello Bonomi sfidano il tempo: la loro eccellenza è conseguita con tempi di rifermentazione in bottiglia e di riposo dopo la sboccatura, che superano quelli previsti dal già rigido disciplinare della Franciacorta. Castello Bonomi attua inoltre un percorso di valorizzazione delle grandi annate, per mettere in risalto la grande potenza e longevità delle sue bollicine senza tempo. Un’accurata selezione svolta unicamente nelle annate migliori, in cui le uve raggiungono una particolare struttura acidica e una buona sapidità, le quali permettono di ottenere dei Franciacorta dalle caratteristiche uniche, come la complessità e l’elevata longevità.

Se si confermano dopo almeno 48 mesi di permanenza sui lieviti, un numero limitato di bottiglie viene selezionato e messo a riposo per un altro anno prima di essere venduto. Castello Bonomi segue i principi dell’agricoltura biologica e della filosofia di Casa Paladin, che opera secondo i principi della Viticoltura Ragionata, un metodo studiato nel rispetto degli ecosistemi e delle peculiarità dei territori.

Il territorio e i vigneti della tenuta

Con il termine Franciacorta si definisce la zona morenica delimitata dal Monte Orfano, dal Monte Alto e dalle colline del Lago d’Iseo. Le tenute di Castello Bonomi sono collocate sulle pendici meridionali del Monte Orfano, che regala un’eccezionale conglomerato calcareo, gessoso, friabile e ricco di sali minerali.

I vigneti si trovano in un’oasi microclimatica mediterranea, confermata dalla crescita di rigogliose piante di cappero sulle mura del castello. Il Monte Orfano fa da riparo dai venti alpini e l’esposizione a sud in pendio regala un perfetto irraggiamento solare, con una piovosità inferiore del 20% rispetto alle altre zone della Franciacorta. Le buone escursioni termiche date dall’altezza del monte e il clima temperato permettono una maturazione ottimale per la vendemmia, che avviene manualmente e si svolge nell’arco di più giorni, così da consentire a ogni pianta di ogni parcella di raggiungere la piena maturità tecnologica ed il giusto equilibrio tra zuccheri e acidità delle uve.

I vigneti sono tutti piantati a cordone speronato, con l’ottimale densità di 5 o 6.000 ceppi per ettaro. Il sistema d’allevamento e il sesto d’impianto scelti garantiscono la bassa produzione e l’alta qualità delle uve che provengono da barbatelle francesi. 
I vigneti Castello Bonomi sono suddivisi in 20 diversi cru, vendemmiati e vinificati separatamente, in moto da esaltare attraverso le micro parcellizzazioni le caratteristiche e l’identità di ogni lembo ti terra.

Franciacorta Brut DOCG Cuvée 22 Castello Bonomi

Un progetto che nasce in vigna e si “affina” in cantina. Ottenuto da una speciale selezione di uve proveniente da porzioni di 22 cru aziendali di Chardonnay selezionate per: altitudine, morfologia del terreno, età del vigneto, esposizione al sole, epoca di maturazione delle uve ottimale. La vinificazione dei 22 cru avviene singolarmente al fine di creare le condizioni ottimali di ogni singola partita. La fermentazione avviene a freddo e successivamente i vini rimangono sulle fecce e sono costantemente monitorati. Il blend avviene dallo scrupoloso lavoro dello chef de cave comprendendo tutti i cru. Segue l’affinamento in bottiglia dai 24 ai 36 mesi, secondo l’annata.

L’Assaggio
C
olore tendente al dorato; perlage di grana fine e dotato di ottima persistenza. Franciacorta che esprime le note tipiche dello Chardonnay: frutta, ananas, pesca e albicocca alle quali si uniscono profumi di mela, fiori d’acacia, frutta secca e sentori di pane caldo. Un vino fresco, morbido, setoso elegante e delicato, con sapori coerenti con il naso, equilibrati e con finale minerale persistente.

Gradazione alcolica: 12,5 % vol.

Temperatura di servizio: 6-8°C.

Calice consigliato: calice Franciacorta

Abbinamento

Ottimo come aperitivo, ma anche a tutto pasto. Perfetto con antipasti di pesce affumicato, spiedini di gamberi grigliati o aragosta alla catalana. Congeniale anche con prima a base di verdure di stagione.

Castello Bonomi – Tenute in Franciacorta – Società Agricola – Via S. Pietro, 46 – 25030 Coccaglio (BS) – https://www.castellobonomi.it/