Verso la rivoluzione del sapere del vino

Continua la collaborazione tra ONAV e la rivista Spirito di Vino. Nel numero ora in edicola il presidente Vito Intini nel proprio articolo parla di formazione, un tema che ci è particolarmente caro e che rappresenta una delle attività principali per la nostra organizzazione.

Un argomento che oggi si apre a nuovi scenari: per diffondere cultura è necessario coinvolgere il pubblico con un messaggio chiaro, accessibile, adatto al destinatario, che non faccia sentire a disagio chi si approccia al settore.

Comunicare, d’altro canto, significa condividere, mettere in comune esperienze, informazioni, emozioni in un percorso a due vie. Questo è ancor più vero per un prodotto come il vino, elemento di socialità per definizione e uno dei simboli del nostro Paese. Eppure, nonostante l’Italia sia la prima nazione produttrice al mondo, la conoscenza media della popolazione è molto bassa.

Nonostante stuoli di Sommelier abilitati ovunque da troppe associazioni, la maggior parte delle persone non conosce la relazione tra il colore della bacca ed il succo estratto, chiama Prosecco anche i metodi classici, accompagna una torta nuziale con prestigiose bollicine extra brut o a dosaggio zero esattamente come si faceva negli anni 90. 

Uno dei motivi è che il mondo del vino è visto da tanti come difficile, talvolta incomprensibile per linguaggio e approccio. Usando l’estetica, complessando la terminologia e la lettura si rischia di allontanare i giovani neofiti stimolando solo pochi affascinati cultori. Un limite, questo, spesso dovuto alla didattica proposta, che, invece di avvicinare, allontana. 

Per questo motivo ONAV lancerà a breve un progetto rivoluzionario, pensato per rendere la conoscenza del vino alla portata di tutti. Una novità che cambierà modalità e linguaggio per adottare un registro che avvicini tutti, parlando semplicemente e correttamente ai consumatori che sono e saranno il mercato del vino.

Un progetto che renderà anche più accessibile la formazione anche nelle modalità di fruizione dei momenti formativi. L’ambizione è che questa iniziativa stimoli il settore ad un profondo rinnovamento. La nuova comunicazione del vino è infatti un’esigenza che riguarda tutti i soggetti: i produttori, i docenti, i giornalisti. Il nostro sarà un progetto aperto, pensato per eliminare ogni barriera culturale e fisica e che vedrà ONAV prima in Italia a seguire questo percorso.