18 ottobre 2017

Champagne da Pinot Noir: serata di grandi emozioni ad Onav Milano

E’ stato il Pinot Noir il filo conduttore e il grande protagonista della serata, vinificato in purezza.

Raccontato attraverso i prodotti dei Vigneron dei luoghi della Champagne, conosciuti e rintracciati da Maurizio Cavalli, uno dei maggiori conoscitori dei vini e della zona, che si definisce un talent scout fin dal lontano 1996, da quando, cioè, sono state aperte le frontiere e, col suo furgone, ha cominciato a viaggiare per la Champagne e a scoprire piccoli promettenti produttori. Oggi ha una società di distribuzione con 28 tipi di champagne di ogni stile.

Marco Pozzali, suo collaboratore, descrive geologicamente il terroir della zona, di quella terra, cioè, dove le pietre e  le colline hanno una composizione unica ed irripetibile, perché il gesso e le fossilizzazioni marine sono la base su cui poggiano e crescono i vigneti. La forte penetrabilità delle acque, il clima mediamente protetto ma fresco con significative escursioni termiche e una temperatura media annuale  di 12,8° rende quest’area del nord della Francia particolarmente vocata alla vinicoltura, dove il sole non forte e l’aria dell’Oceano creano, insieme al terroir particolare, un microequilibrio che concorre a determinare la finezza delle uve, la bella acidità dei vini e l’eleganza dei profumi.

I Pinot Noir spumantizzati in degustazione durante la serata provengono soprattutto dalla Montagna di Reims, zona di Grands Cru, in particolare da Ambonnay a da Bouzy, cinque vini; due provengono dalla Còte de Bar : una serata, come la definisce Maurizio Cavalli, con i migliori “ gioielli di famiglia” da degustare.

Vito Intini, Presidente Onav, ha guidato la degustazione

Frédéric Savart, Ecueil. Montagne de Reims. Champagne Premier Cru Blanc de Noirs L’Ouverture Brut s.a. Savart dispone di quattro ettari di vigneto, distribuiti sulla Montagne de Reims, quasi tutto Pinot Noir, solo mezzo ettaro piantato a Chardonnay.  Con questo vino, Savart, su base Pinot Nero 2015, con soli 15 mesi sui lieviti, ha creato una rivoluzione, perché è vino giovane e lo Champagne non è mai stato concepito come prodotto da aperitivo, come vino da bere subito. Il prodotto sta avendo molto successo.

Le uve sono coltivate a Ecueil, nella prima zona in alto della Montagna di Reims, dove le sabbie fanno da protagoniste, la fermentazione avviene in acciaio, con  malolattica svolta. Produzione di 20.000 bottiglie.

Colore da Pinot Noir, lievemente ramato scarico, al naso frutto rosso gradevole, lampone, mirtillo e fragola, ma anche una vaga speziatura sottile; alla rotazione  emergono le note di mela rossa appena tagliata, tipica del Pinot Noir, e si accentua, netta, una fragrante, leggera e sottile nota speziata. Fruttato e accattivante, facile da bere, in bocca è vino di bell’equilibrio, dotato di acidità e armonia, di bella struttura in bocca. Vino molto gradevole e persistente.

Bérèche et Fils, Champagne Premier Cru Rilly-la-Montagne Extra Brut s.a.

Base 2013. Cavalli racconta che il secondo produttore è  un ragazzo figlio di vigneron in una cantina tramandata a livello familiare, a metà della Montagna di Reims con produzione di Pinot Noir, cantina che, negli anni, si sta ingrandendo e trasformando in una Maison, dove si producono 250.000 bottiglie anche con uve da conferitori e dove si utilizzano legni per dare complessità al vino. Terroir di sabbie fini di riporto che il fiume ha scavato ma con grande ricchezza di marne e argille.  La malolattica si fa solo per parte del vino, che ha una caratteristica acidità citrina; si usano i legni di champagne per l’affinamento: acciaio e legno qui giocano insieme. E si alternano nei processi di vinificazione. 36 mesi sui lieviti.

Colore affascinante, con tocco ramato. Olfatto con note di mela e di frutta matura, note eleganti, evolute e sapide, percezioni vagamenti minerali. Alla rotazione le percezioni minerali si accentuano, sapido e salato in bocca con struttura diversa dal primo vino, con nota vanigliata e burrosa. Vino di grande personalità, ricco e piacevole e di bella persistenza. 90/130 euro.

Gatinois, Champagne Grand Cru Brut Millésime 2009. La provenienza delle uve è Ay, uno dei grandi villaggi del Pinot Noir, sede di importanti Maison. Il territorio è composto da marne, sassi e argille, un suolo che dà struttura particolare al vino, crea vini irruenti e freschi con nota fruttata e permette una bella identificazione del vitigno.

Al naso presenta una verticalità profumata di frutto pieno e un pò di balsamicità, offre una sensazione mentolata, è  molto pulito e fine. In bocca è salato, di una sapidità straordinaria, con percezione terrosa, di talco e sabbia molto minerale e in bocca molto equilibrato. Vino molto ben costruito, con finale secco e asciutto, vino di razza per portate consistenti. Solo un decimo della produzione complessiva viene millesimato e solo nelle annate davvero meritevoli. Il 2009 si sta affacciando come un millesimo di grande livello, fine e ampio insieme.

M.N. Ledru, Champagne Grand Cru Blanc de Noirs Cuvée du Goulté Brut, 2011. Siamo ad Ambonnay e la produttrice, Marie Noelle Ledru crea da vent’anni vini limpidi e puliti, sempre e solo in acciaio. L’annata 2011 è una sua cuvèe di Pinot Noir creata solo con uve con determinate caratteristiche  con cui ha voluto creare un vino massiccio, mascolino.

Questa è una delle zone più belle di Ambonnay, organizzata con microzonazioni dalla proprietaria e i vini della Ledru hanno sempre forza e grande carattere. Al naso l’impatto offre un  sentore marcato di mela, frutta rossa ma particolarmente intensa e con sensazioni mentolate, di anice, talco mentolato; alla rotazione si mostra ampio e complesso. In bocca denota una forte energia, è piacevole, secco privo di zucchero, estremamente armonico e lungo,  con ottima freschezza.

Jean Vesselle, Champagne Grand Cru Le Petit Clos Brut 2002 100% Pinot Noir. Siamo a Bouzy dove l’uva crea più vinosità e meno potenza rispetto ad Ambonnay. La proprietaria è  Delphine Vesselle, la cantina è antica e oggi privilegia i mercati esteri. Si tratta del clos piu piccolo della Champagne, praticamente un vigneto, recintato da mura, un giardino davanti a casa,  dove si alleva solo Pinot Noir e si fa uso di barrique. Qui si producono vini con struttura maggiore, con almeno 10 anni di lieviti e con capacità di abbinamento al piatto. Colore carico, naso vigoroso e forte con percezioni balsamiche, di  mela e di frutti ma sono presenti anche sentori di finocchio, anice stellato, percezioni molto eleganti. Sapido e terroso con note di cipria, vino di armonia e grande complessità.

In bocca la struttura del vino manifesta ricchezza di estratto secco, burrosità, grassezza, rotondità e armonia. Grandissimo vino, molto ricco e complesso. Contenuto acidico ben dosato. 120/130 euro.

Falmet, Champagne Blanc de Noirs Brut Nature s.a. Base 2013. Nathalie Falmet, enologa che ha lavorato per grandi Maison, crea un vino di equilibrio e freschezza. Non aggressivo e senza dosaggio vuole esprimere la naturalezza del Pinot Noir e del terroir. Il Pinot Noir qui è fruttato e il suolo è calcareo e gessoso, meno profondo, più somigliante alla Borgogna che alla Champagne.

Naso con note fruttate ma con lieviti secchi che regalano una bella struttura e molti frutti. Finezza meno rilevante dei precedenti ma sia al naso che in bocca il vino si manifesta molto potente e si sposa bene con piatti. Bocca di bella apertura e di grande acidità. Finale con una bella nota burrosa e gradevole. 40 euro.

Coessens, Champagne Largillier Rosé de Saignée Brut s.a.Aube.

Base 2012. Più vicino alla Borgogna per il terroir di argilla qui i Pinot Noir sono ricchi e pieni di frutti, con molta materia, più vini da tavola che da bollicine. Colore rosè, colore buccia di cipolla carico. Naso semplice di frutto rosso come ciliegia e marasca. Bocca: vino molto fruttato con nota di bella ciliegia, buona struttura e buona intensità, grande potenza. Terreni che dichiarano energia. Grande vino da pasto, da carni, da selvaggina.

Enrica Bozzo

 

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