Consulta del vino apre all’Europa e al Mondo

Le associazioni costituenti ciascuna con le proprie diverse finalità ma in forma sinergica nella Consulta nazionale del Vino Italiano intraprenderanno un percorso di sensibilizzazione per stimolare un approccio di analisi dei problemi del mercato vitivinicolo che sia innovativo, moderno e sia fortemente rappresentativo della realtà sociale italiana. Il primo punto su cui si concentrerà il lavoro della Consulta sarà l’introduzione di una appropriata istruzione sulla vite e sul vino, sullo stile di alimentazione mediterraneo, in cui fondamentale è l’abbinamento cibo-vino, e sul valore del territorio vinicolo italiano, della sua storia e della sua gastronomia già nel percorso scolastico, come avviene in altri Paesi dell’Unione Europea.

Di primaria importanza è, infatti, l’avvicinamento del consumatore al mondo enoico ed ai suoi valori perché solo attraverso la “conoscenza” si potrà dare nuovo spirito al comparto valorizzando quella tipicità ed unicità del prodotto vino, così strettamente legata al territorio ed al gusto italiano. In particolare sarà strategica la sezione di ONAV Bruxelles, la prima sezione ufficiale ONAV costituita all’estero e ad oggi conta una sessantina di associati. Il lavoro svolto e le competenze acquisite da ONAV grazie alla delegazione di Bruxelles diventano infatti preziose per ciò che la Consulta si propone come obiettivo, ovvero promuovere il vino italiano e la sua cultura millenaria attraverso azioni concrete sostenute in modo unitario da tutte le associazioni aderenti al progetto.

Grazie all’esperienza di Bruxelles, le sezioni ONAV all’estero sono destinate ad aumentare: oltre a quella già attivata a Shanghai, prossimamente saranno infatti inaugurate nuove delegazioni negli Usa, in America del Sud ed in altre importanti capitali europee.

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