Nella sala Guglianetti del Municipio di Sizzano la delegazione ONAV di Novara ha organizzato una degustazione di vini della Sardegna dal titolo: “La Sardegna meno conosciuta”.L’isola vanta una tradizione vitivinicola millenaria. Dagli scavi archeologici sono stati rinvenuti 15.000 vinaccioli di Vernaccia e Malvasia che risalgono a circa 1.500 anni prima di Cristo, molto prima dell’arrivo dei Fenici. Dall’esame delle tracce di liquido (con caratteristiche del Cannonau) in un manufatto ritrovato nel sito nuragico di Bia de Monti si presume che i Sardi siano stati i primi produttori di vino rosso di tutta l’area mediterranea.



Nel 1.912 a causa della fillossera viene distrutto il 60% dei vigneti, ma già 50 anni dopo metà della superficie a vigneto era stata ricostruita, e tra le due guerre mondiali si è ulteriormente incrementata la produzione con l’avvento di alcune cantine sociali.
Una crisi di vendita negli anni 80 e 90 del secolo scorso ha costretto i viticoltori ad abbandonare 35.000 Ha di vigneto. Si è così puntato sulla qualità e su un’altra caratteristica di quel territorio la “Biodiversità” che è una delle più interessanti del panorama europeo e mondiale. In territorio sardo sono ad oggi coltivati a vite circa 26.500 Ha con circa 150 varietà autoctone presenti. La combinazione tra varietà autoctone, terreni e climi diversi abbinati alla mano esperta del coltivatore sardo crea un mix di stili e sfumature affascinanti per un cultore del vino.
I vitigni principali: Cannonau, Vermentino, Monica, Nuragus, Carignano e Pascale costituiscono l’88 % della produzione mentre altre 140 varietà autoctone completano con il 12% il quadro produttivo complessivo. Ed è proprio alcune di queste varietà che possono essere considerate a tutti gli effetti di nicchia che Onav di Novara ha voluto proporre in degustazione nel corso della serata. Brad Hettiga, consigliere della sezione Onav Novara, ha curato la presentazione dell’interessante serata ed ha guidato la degustazione di 7 vini:
- “Torbato” spumante brut Alghero DOC della cantina Parpinello
- “Nuragus” di Cagliari “Ajò” DOC della cantina Mogoro
- Valle del Tirso IGT “Nieddera” rosato di Francesco Atzori
- “Nieddera” rosso “Maluentu” della cantina Contini
- Isola dei Nuraghi IGT “Cagnulari” della cantina Parpinello
- “Girò” di Cagliari “Donna Jolanda” DOC della cantina Meloni
A conclusione della degustazione dopo il Girò sono stati serviti i “Ciccionedas”, dolci sardi con ripieno di marmellata.
Di Mauro Imazio Agabio; Foto di Giuliano Musetti

