L’Andalusia, una terra gitana selvaggia, terra di folclore andaluso e zingaro dove la musica flamenca è tradizione d’un popolo nomade. Un triangolo del mondo che racconta un vino straordinario, lo Sherry, un vino leggendario identificato da segni e simboli andalusi, un’area di circa cento chilometri, nota come Marco de Jerez compreso tra le città di Sanlùcar de Barrameda, Jerez de la Frontera ed El Puerto de Santa Maria.


Albariza - considerato come il migliore terreno e che conferisce al Jerez il suo tipico carattere. L’albariza è il tipo di terreno predominante dell’area di Jerez Superior, a nord di Jerez de la Frontera, una sub-regione tra Sanlùcar de Barrameda e il fiume Guadalete, considerato il migliore suolo per la coltivazione della vite. La sua composizione può arrivare anche al 50% di gesso, questo tipo di suolo è facilmente riconoscibile per il suo colore molto chiaro, bianco brillante. I suoli di albariza sono costituiti dalla sedimentazione di ampi strati di gusci di alghe diatomee.

Arenas - suolo composto da sabbie con sottosuolo d’argilla, di colore giallo-rosso grazie alla presenza di ossidi di ferro, è tipico della zona nord-est.
Idealmente entriamo nella Bodegas, troviamo muri molto alti, spessi 0.5 metri, calpestiamo l’albero, sabbia che viene bagnata per il rilascio dell’umidità (70/75%), per il mantenimento delle temperature (17/20°) e favorire la crescita del flor. Alziamo gli occhi e vediamo le tendo di sparto, stuoie di fibre tessili, in grado di filtrare aria luce ed insetti. Un vero ecosistema dettato dal posizionamento delle botti. Le bodegas dedicate all’invecchiamento sorgono sulla direttrice nordovest-sudest che consente di massimizzare l’esposizione ai freschi venti di ponente che sopraggiungono dall’Atlantico.

La maggior parte dello sherry è fermentato con il controllo della temperatura in serbatoi di acciaio, dai quali si ottiene il vino base bianco 11-12.5° alc.
Conosciamo il Capatas, il Maestro della bodega. Utilizza la venencia, un bastone flessibile con una coppetta all’estremità, entra nel centro della botte con un colpo secco, supera lo strato di flor, ne estrae con una frustata un vino limpido, mantenendola in posizione orizzontale e facendolo scorrere in una lunga cascata in una copita sottostante. Un piccolo sorso, un campione limpido, che ne deciderà la sorte della botte. Un gioco di maestria e perfetta abilità.

Palma: Sherry fine e delicato in cui si sviluppa il flor, che lo proteggerà dall’ossidazione (Fino)
Palma Cortada: un Fino più robusto strutturato che potrà emergere come Amontillado.

Raya: nonostante la sua promessa iniziale, la crescita del flor è inadeguata, anemìca e pallida a volte senza vita. Il carattere robusto del vino è rafforzato con fortificazione 17-18%, che lo porterà ad emergere dalla Sobretablas come Oloroso.
Dos Rayas: il suo carattere è robusto, ruvido e grossolano, con presenza di tannini, adatto all’affinamento ossidativo.
Tres Rayas: con alta acidità volatile, di qualità non idonea per la produzione dello Sherry, ma con elemento fondamentale per la produzione dell’aceto.
I vini di Sherry sono pronti per il lungo processo d’invecchiamento entrando nel Metodo Solera. Nel 2000, il Consejo Regulador di Jerez ha identificato due categorie per i vini Sherry di età certificata: VOS Vinum Optimum Signatum o Very Old Sherry, vini estratti da solera con età media oltre 20anni, VORS Vinum Optimum Rare Signatum , estratti da solera oltre 30 anni.
Seguirà una lunga permanenza nella Solera, dove umidità ed esposizione ai venti dell’Atlantico ne condizioneranno lo sviluppo ed il terroir, caratteristico di ogni Bodega.
In degustazione :

ERTO – Lustau
-FINO DE JEREZ DE LA FRONTERA”3 EN RAMA” - Lustau
-MANZANILLA PAPIRUSA “SOLERA” - Lustau
-AMONTILLADO VORS 30 Y.O. – Osborne
-OLOROSO SECO FARAON – Hidalgo la gitana
-PALO CORTADO 30 Y.O. – Lustau
-EAST INDIA SOLERA SHERRY - Lustau
-MOSCATEL Soleado - Gutiérrez Colosía
-PEDRO XIMENEZ 30 Y.O. Noe - Gonzalez Byass
Paola Ghisi


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