ONAV Campobasso: “…e uscimmo a riveder le stelle” Calici di Stelle 2020

Agosto non è solo il mese del sol leone, ma è anche sinonimo di vino, forse perché “Calici di Stelle” si svolge in questo mese, forse perché gl’Italiani, vanno tendenzialmente in ferie in Agosto.

Una cosa è certa, in Agosto le piazze, le cantine brulicano di persone,che esperte e non, almeno per un mese all’anno si appassionano al vino. E anche quest’anno, un anno particolare dove amarezza, per quanto vissuto nei primi quattro mesi dell’anno, e voglia di esorcizzare questo maledetto COVID, coesistono e si danno battaglia, nell’animo di ciascuno di noi, la sezione ONAV Campobasso, non ha voluto mancare l’appuntamento con Calici di Stelle, che per il primo anno si è tenuta nel capoluogo regionale.

La manifestazione ha naturalmente avuto una formula diversa, si coniugato la voglia di passare una serata in relax degustando ottimo vino con la necessità del distanziamento.

Location di eccezione è stata la suggestiva piazza d’armi del Castello Monforte, nella quale 120 ospiti comodamente seduti, a debita distanza, muniti di mascherina, hanno goduto di ottimo vino, bella musica e un racconto fantastico sulle costellazioni.

La piazza d’armi del castello, cara al conte Cola di Monforte (1415-1478), si è trasformata in un laboratorio sensoriale a cielo aperto,dove gusto, udito,vista,tatto sono stati coinvolti contemporaneamente.

ONAV ha curato la sollecitazione del gusto e del tatto, coinvolgendo i presenti in un viaggio sensoriale targato rosa, tra bollicine e vini fermi, tra Montepulciano e Tintilia, esaltando le papille gustative con abbinamenti a prodotti caseari e norcineria, fortemente legati al territorio, quali i formaggi di Mario Borraro il casaro-pastore, e l’abatina, una sottile salsiccia speziata, preparata secondo una ricetta segreta, appannaggio dell’Abate della Chiesa di Sant’Antonio Abate, prodotta solo dalle macellerie storiche di Campobasso.

Quattro i vini proposti, il Fines delle Cantine D’Uva di Larino, vino spumante rosè da uve Montepulciano; l’Ancestrale, una sottile bollicina metodo ancestrale da uve Tintilia delle Cantine Catabbo di San Martino in Pensilis; Lame del Sorbo rosè bio, anch’essa da uve Tintila della Cantina Agricolavinica di Ripalimosani; per terminare con una particolarissima, nel colore ricorda un orange wine,Tintilia Rosè della cantina Martarosa di Campomarino.

La stimolazione dell’udito è stata affidato alle cure del trio ButtonStone,protagonista con un jazz suadente e al tempo stesso di grande impatto grazie al virtuosismo della vocalist Alessandra Parente dotata di un timbro eccezionale.

La vista…di questa si è preso cura Paolo Pasquale, astronomo, che in un tour celeste, ha raccontato le costellazioni tra mito e scienza .

Una serata davvero emozionante , dove tutti , organizzatori e spettatori, per poche ore hanno preso le distanze dalla tragedia della pandemia, proiettandosi verso il futuro, un futuro fatto della consapevolezza che nulla sarà come prima, ma che le stelle continueranno a brillare.

Carlo Iorio