Borgogna in nero a ONAV Vicenza

Conclusa con successo anche la terza tappa del Tour de Vin de France ad Onav Vicenza. Alla fine di ottobre Onav Vicenza ha ospitato la quarta degustazione dedicata alle aree vitivinicole di Francia, dopo quelle sui VDN , sugli Champagne e sui vini su base Grenache. E’ stata l’allegra maestria appassionante di Andrea Briano, consigliere nazionale Onav, ad accompagnare tra terroir ed assaggio con 6 straordinarie interpretazioni borgognone su base Pinot noir i consapevoli appassionati berici del buon vino.

borgogna-pinot-noir_optChe il termine CRU sia stato coniato proprio in Borgogna certifica la tradizione e la cultura vitivinicola che questa area ha donato al mondo; ed anche oggi i prodotti che escono, in particolare a base di uve Pinot Noir, ne sono la testimonianza. E a Vicenza lo si è potuto anche gustare in tutte le sfumature, partendo dal ruolo che hanno avuto nel tramandare l’arte e la “cultura” della vite dei benedettini e dei monaci Cistercensi, che casualmente…hanno sempre edificato le loro dimore di meditazione e preghiera in “vigneti” dalle grandi opportunità a produrre vini rossi, non solo in Francia!

La degustazione è stata aperta dal Nuits Saint-Georges Chenes Carteaux 2006, di colore compatto a dispetto dei 9 anni. Un vino pulito, con ancora note floreali e le leggere sensazioni di ciliegia, lampone e fragola di bosco. Ancora con una vivacità tannica, pur gradevole. Quindi le danze sono proseguite con il Corton “Bressandres” G.C. 2005. Presenti all’olfatto sensazioni di frutta (mora) con percezioni amaricanti. Al gusto una rotondità che stupisce con sensazioni speziate e di vaniglia di prim’ordine, nonostante i 17 anni trascorsi in meditazione.

Con il Corton Rouge G.C. 2008 Domaine Bonneau du Martray qualche difficoltà ad identificare i profumi all’olfatto perché sopraggiungono con irruenza e senza una progressione di facile percezione. Una spezia molto intensa e subito dopo una sensazione di grafite appaga le interferenze, pur positive, percepite al naso.
Proseguendo con Chambertin Clos de Beze 2007 di Bruno Clair, prodotto su un appezzamento “chiuso” e recintato di muri di protezione fin dal ‘800 d.C., si è potuto apprezzare il colore molto cupo e la morbidezza complessiva al gusto di un vino particolarmente fine ed elegante. Chiusura con sensazioni di cacao, caffè e tabacco.

2015-10-22 20.44.06Il Clos de Tart G.C. 2008 Magnum VR si è presentato con una pulizia al naso degna di nota. Ed il bouquet raffinato si percepiva con una lunghezza che sa farsi ricordare. Violetta e rosa macerate sono le iniziali sensazioni olfattive, con tannicità e acidità perfettamente integrate. Chiusura con il Corton Charlemagne 1998 Domaine Bonneau du Martray, una chiusura di serata originale, fatta con un vino bianchi dopo 5 rossi di gran carriera. Un vino bianco, certo, ma da uve Pinot Noir; e il vino ne conservava intatte tutte le caratteristiche dell’origine strutturata del mosto da Pinot Noir. Stupiva infatti la giovinezza nonostante l’annata. Note floreali di mughetto e gelsomino invitavano ad assaporarne il gusto, dove è emersa in tutta la sua interezza la sensazione burrosa intensa ma nobile. Insomma…un grande rosso in abito bianco.

Armido Bertolin

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