Covid 19 Testimonianze da Fidelity: El Buscia, l’enoteca delle bollicine

El Buscia, il cui nome deriva da “El vin che el buscia” – in dialetto milanese “il vino che fa le bolle, che frizza”.

E’ una realtà che nasce nel 2013 dalla passione per il vino di Massimiliano Balestreri e che oggi si articola su due locali a Milano, uno in via Raffaello Sanzio 4 e l’altro in viale Beatrice d’Este 48.

Dopo 12 anni di marketing management in grandi aziende del largo consumo, Massimiliano decide di cambiare vita e creare un format nuovo, che non esisteva prima a Milano e in Italia, cioè un luogo dedicato esclusivamente al mondo delle bollicine, ovvero spumanti e champagne, dove fosse quindi possibile acquistare bottiglie, così come consumarle piacevolmente in loco, o anche solo bere un calice tra quelli ogni giorno in mescita.

L‘assortimento è di circa 650 etichette, divise tra champagne di piccoli produttori e spumanti metodo classico italiani, provenienti da tutte le regioni: anche in questo caso si privilegiano produttori di dimensioni medio-piccole o comunque meno noti al grande pubblico. A chiudere qualche chicca da altri paesi come Germania, Spagna, Inghilterra, Argentina, Israele, Sud Africa.

Massimiliano in persona racconta come si svolgeva l’attività prima dell’arrivo dell’emergenza sanitaria: “i locali sono due, con un format assolutamente gemello, che prevede appunto sia la vendita per asporto sia la mescita accompagnata da qualche piattino freddo. Il momento clou è sicuramente quello dell’aperitivo, ma spesso i nostri locali sono anche un luogo dove festeggiare compleanni, lauree o altri eventi speciali. Durante l’anno organizziamo anche dei corsi dedicati allo champagne in 4 serate, che ripetiamo più o meno tre volte in corso d’anno, e qualche serata di degustazione focalizzata su un produttore o una tipologia particolare di champagne o spumante. Ovviamente molti sommelier e appassionati, tra Onav, Ais e Fisar, sono tra i nostri clienti più affezionati.” 

Con il Covid 19 cosa è cambiato?

Durante l’emergenza per il virus siamo stati costretti a chiudere i due negozi e abbiamo proseguito solo con l’attività di vendita tramite il nostro sito www.elbuscia.it, che già offriva la possibilità di acquistare i nostri vini sin da quando aprii il primo locale; uno spazio online si è rivelato davvero fondamentale, in questo difficile periodo, per mantenere il contatto con i nostri clienti. Dal 4 maggio abbiamo poi riaperto per la sola vendita d’asporto e dal 18 maggio siamo operativi anche per la mescita, con l’applicazione di tutte le misure che ci sono richieste.”

Quali sono i progetti per il futuro?

Al momento l’incertezza è tale che l’unico progetto è quello di ripartire e recuperare il terreno perduto, cercando di ridare solidità all’azienda e di tornare al flusso di clienti precedente. Progetti di crescita ce n’erano, ma sicuramente sono a questo punto ritardati di almeno un anno o più.”

Per concludere, un sogno in ambito enoico?

Il sogno sicuramente sarebbe quello di fare un investimento “a monte”, cioè di arrivare a produrre del vino, magari, o meglio sicuramente, in società con qualcuno che già lo stia facendo, più per piacere che non per renderla un’occupazione a tempo pieno.”

Vittoria Rosapane

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