L’intervista di Onavnews al presidente del Comitato Scientifico ONAV Prof. Vincenzo Gerbi dell’Università di Torino.
Professor Vincenzo Gerbi, ci può brevemente spiegare che cos’è il Comitato Scientifico ONAV e il suo ruolo nell’Associazione?


Esemplificativo è l’atteggiamento da tenere nei confronti dei vini naturali, biologici o biodinamici: si forniscono ai nostri assaggiatori delle buone conoscenze che consentono di scegliere sulla base di dati oggettivi e non semplicemente sulla base di informazioni di carattere pubblicitario o commerciale.”
Come si colloca ONAV in questo momento per quanto riguarda la formazione, a seguito anche della creazione del corso di terzo livello?

I modelli formativi, anche se in alcuni casi simili, come per enografia regionale o internazionale, sono dunque differenti: lo dimostra il piano stesso del Master, i cui quattro quinti sono dedicati a contenuti e approfondimenti divulgativi sulle ultime novità nel mondo del vino, allo scopo di dare più elementi possibili agli Assaggiatori per comprendere meglio questo ambito e diventare testimoni di un altro modo di parlarne: non per partito preso, ma per partito com-preso, che è ben diverso.”
Una novità è costituita anche dalle nuove tecnologie digitali impiegate nel Master: ce le può cortesemente descrivere?

Un bel progresso quindi dalla app che proponeva la scheda cartacea ONAV. Inoltre, l’ambizione del Comitato Scientifico che qui rappresento è di spostare l’approccio dell’Assaggiatore dalla valutazione alla comprensione del vino: non solo dare un voto al prodotto, ma soprattutto capirlo sempre di più, apprezzarne i lati positivi e innovativi, oltre che riconoscerne i negativi, non solo individuandoli, ma anche fornendo una spiegazione ragionata.”
In tale contesto e con tali premesse allora quale sarà il ruolo del Maestro Assaggiatore formato dal Sumav?

Possiamo dire allora che ONAV ha un rapporto privilegiato con il mondo universitario, soprattutto attraverso il Comitato Scientifico e il Sumav?
“Credo proprio di sì, si tratta di una scelta antica perché già da molto tempo sono presenti nel Consiglio Nazionale figure che rappresentano il mondo scientifico; negli anni più recenti, soprattutto negli ultimi dieci, il ruolo della componente scientifica è aumentato: la Presidenza e il Consiglio hanno inteso privilegiare un rapporto con la ricerca per un approccio alla divulgazione scientifica in cui ONAV si vuole porre quale interlocutore privilegiato nel mondo del vino, cosa che la contraddistingue dalle altre associazioni.”
Per finire, ONAV ha attualmente anche rapporti con Istituti d’Oltralpe, ad esempio in Francia?
“Tramite i componenti del Comitato Scientifico esiste una possibilità di trasferimento di informazioni da tutti i centri di ricerca più conosciuti in campo enologico, però attualmente nell’attività divulgativa non abbiamo una presenza estera, ma non si esclude assolutamente la possibilità per il futuro. Sarà un passo successivo.”
Vittoria Rosapane


5 thoughts on “Il Comitato Scientifico ONAV: aggiornamento continuo, dinamico e rivolto alle tendenze e novità della ricerca.”
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