Matetic Vineyards: il Cile in un calice … di sensazioni

Scuro, intenso di un bel colore rosso rubino e con una trasparenza piuttosto ridotta: si tratta di Syrah Corralillo 2014, un vino che regala al naso aromi di mirtillo, prugna, mora e ribes seguiti, dopo la rotazione del bicchiere, da sentori di vaniglia, liquirizia, cacao e pepe nero, oltre a una piacevole sensazione balsamica di eucalipto.

L’intensità e la nitidezza dell’aroma di pepe nero nel Syrah dipendono anche dalle pratiche di vinificazione, in particolare il tipo di botte e il legno utilizzato per la maturazione. Dopo un mese del mosto sulle bucce, il vino matura per 14 mesi in barrique nuove. In Chile questo vino “tinto” viene definito “vino generoso” come tutti i vini oltre i 14 gradi alcolometrici; ed infatti è intenso, potente, molto armonico e rotondo, un vino da carni, da selvaggina e da piatti forti. Un vino che non si dimentica.

L’altro calice che ci viene offerto in degustazione è di Chardonnay Corralillo 2015. Prodotto esclusivamente con uve Chardonnay, raccolte a mano, per qualche giorno sulle bucce e poi in contenitori di acciaio per il 40% e in barrique per il 60%. Mantiene un colore giallo, intenso e luminoso e, al naso, si apre con profumi di pesca, arricchiti da delicate note di vaniglia. Al palato risulta fresco, morbido, fruttato con note di pera, albicocca, pesca; domina la frutta ma l’insieme è cremoso, elegante e avvolgente. Vino ricco, da salmone al vapore, pesce grasso e cibo speziato.

Uno strepitoso Syrah e un Chardonnay pieno e fruttato hanno caratterizzato la nostra degustazione nella vigna Matetic in terra cilena.

Siamo presso l’Azienda vinicola Matetic nella Valle del Rosario, nel Cile medio-settentrionale a soli 20 km da Valparaiso e quindi dal mare. Pedro, il nostro accompagnatore, ci racconta che La Viña Matetic è conosciuta per la qualità dei suoi vini e del suo vigneto sostenibile al 100%. Si trova vicino alla costa cilena, nella zona di Casablanca, famosa per la sua immensa produzione di vini, nella Valle Centrale dove il clima è temperato mentre a Sud e sulla costa è più fresco. Nonostante la scarsità delle piogge, qui l’irrigazione è possibile grazie ai numerosi fiumi che scendono dalle Ande. I terreni sono vari, talvolta eccessivamente fertili e profondi.

La storia della Matetic Winery è iniziata nel 1999 quando la famiglia Matetic ha deciso di entrare nel mondo del vino impiantando a vigneto 150 ettari coltivati soprattutto a Sauvignon Blanc, Chardonnay, Riesling, Traminer per produrre vini bianchi e a Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, Pinot Noire, Carmenere per i rossi, anche se il vino icona dell’azienda e fiore all’occhiello è il Syrah che qui cresce molto bene.

Ci troviamo in una valle completamente chiusa e perpendicolare all’oceano che presenta condizioni climatiche e topografiche ideali sia per i vini rossi che per i vini bianchi, in quanto comprende zone fredde, nebbiose e di grande escursione termica, grazie anche all’apporto della corrente di Humboldt, che raffredda l’aria e condensa l’umidità del vento proveniente dal mare, causando le spesse coltri di nebbia (camanchaca) che avvolgono, estate ed inverno, il rilievo costiero. Queste nebbie a contatto con il terreno si condensano in rugiada, ma non danno mai origine a pioggia. Nelle costiere più miti e riparate viene, di preferenza, coltivata l’uva a bacca nera.

Grande escursione termica, quindi, su un terreno ricco e molto fertile con uno strato consistente di argilla e granito decomposto; viti a piede franco perché in Cile, paese isolato e difeso dalle Ande, dall’Oceano e dai deserti del nord, non è mai arrivata la fillossera; tecnologie moderne utilizzate nelle cantine, dagli anni 80 in poi, con l’uso di serbatoi in inox e barrique di rovere francese: questi, oltre al clima, i fattori che rendono i vini prodotti da queste terre unici e molto interessanti.

I vigneti Matetic, che si estendono su una superficie complessiva di 120 ettari, sono certificati biologici da Ceres GmbH e seguono le pratiche biodinamiche.

Matetic Vinyards,Valle del Rosario, Valparaiso, Chile.

Enrica Bozzo