ONAV e la famiglia Biondi Santi: un connubio ritrovato

Domenica 2 giugno 2019 presso il Castello di Montepò, a pochi chilometri da Scansano e nel cuore della Maremma, si è svolta la consegna dei diplomi del secondo corso di Assaggiatore di I livello della neonata sezione Onav di Grosseto:ė stata una giornata importante per l’associazione non solo a livello istituzionale, ma anche perché ha visto la partecipazione attiva di Jacopo Biondi Santi. Esponente di una delle più importanti e antiche famiglie legate al mondo del vino, soprattutto in terra toscana, egli ha aperto per la prima volta al pubblico la propria dimora privata, nonché azienda vitivinicola, presenziando inoltre alla cerimonia insieme al Presidente nazionale Vito Intini, giunto a supportare il Commissario Mario Baldi e la Tesoriera Claudia Bizzarri.

All’insegna di un clima festoso ed una partecipazione molto sentita a livello locale, grazie anche a condizioni metereologiche estremamente favorevoli rispetto alle settimane precedenti e all’eccezionalità dell’evento, il programma ha previsto una iniziale visita al vigneto, ben visibile dall’alto del Castello, con i suoi filari accuratamente disposti, assecondando il dolce pendio della collina e garantendo un’accorta esposizione solare, per un’estensione di circa 50 ettari su una proprietà di 550 complessivi; qui, oltre allo storico Sangiovese, si coltivano anche Vermentino e vitigni internazionali come Merlot, Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon.

Successivamente i visitatori, guidati da Agostino Lippi e Marco Laghi, stretti collaboratori di Jacopo Biondi Santi, hanno potuto accedere alla barriccaia, situata in una zona adiacente al cortile interno della dimora, dove si trovano una serie di barriques americane e francesi di diversa fattura, ma scelte fra tonnelleries d’eccellenza come le T5 di Taransaud, che rifornisce Château Pétrus a Pomerol, Bordeaux: qui si sperimentano differenti affinamenti e si ricerca la giusta alchimia per mantenere sempre una qualità dei vini elevata, all’insegna comunque del rispetto del territorio.

La consegna dei diplomi ai sedici neo Assaggiatori si è tenuta nel chiostro del cortile, alla presenza di Jacopo Biondi Santi che ha aperto la cerimonia con un caloroso discorso di benvenuto, seguito dall’ intervento di Vito Intini, che ha rievocato con emozione come all’inizio della sua carriera in Onav avesse visto iscritto all’albo degli Assaggiatori, oltre ai Lunelli ed altri che hanno contribuito in maniera determinante alla storia del vino italiano, il nome di Franco Biondi Santi: personaggio che ha avuto un ruolo fondamentale nella storia del Brunello di Montalcino, creatore tramite selezione del clone Brunello Biondi Santi n.11, iscritto attualmente all’albo dei ‘Vitigni Raccomandati’ dell’Unione Europea con la sigla BBS11 e impiantato in Montepo’ dal figlio Jacopo.

Proprio il Sangiovese è stato il protagonista di un ricco rinfresco, che comprendeva prodotti artigianali di aziende locali, dai salumi e formaggi alla mozzarella di bufala maremmana, e piatti tradizionali come ribollita e pappa al pomodoro: è stata inoltre l’occasione per degustare la novità della linea aziendale, J Rosato Toscana Igt 2018, dai sentori fruttati di ciliegia, dalla beva semplice e immediata, di buona aciditá e altrettanto corpo. Con un 15% di Cabernet Franc, il Morellino di Scansano DOCG 2017 si presenta invece con un tannino scalpitante e sentori selvatici di frutta rossa, mentre il Sassoalloro 2015 incanta con il suo perfetto ed elegante equilibrio, arricchito da una leggera speziatura dolce, mai invasiva, data da un affinamento di 14 mesi in barrique.

A sottolineare lo spirito autentico del territorio e il legame con la tradizione, ha accompagnato lo scenografico taglio di una torta monumentale il divertente intervento dei Menestrulli di Pancole, gruppo folkloristico che si è esibito in allegri e caratteristici canti della Maremma.

Un plauso particolare va ai responsabili della sezione di Grosseto, che conta più di sessanta soci acquisiti nell’arco di pochi mesi, tra nuovi e già presenti, ma che si sta gradualmente radicando nel territorio, di cui il vino è espressione e cultura, grazie anche alla promozione di eventi di degustazione, come Seawine a Marina di Scarlino il prossimo 27 giugno: piccoli passi attraverso un lavoro quotidiano di ricerca e attenta valorizzazione delle risorse, oltre che di formazione non solo di appassionati, ma anche di operatori del settore.

Dopo il successo del primo corso serale, inaugurato il 29 ottobre 2018, nello stesso giorno della nascita dell’Onav 67 anni prima, la sessione primaverile si è tenuta infatti in orario pomeridiano proprio per venire incontro ad un’utenza già attiva nella ristorazione e fortemente motivata ad un miglioramento professionale. L’obiettivo è la quota 100 di soci effettivi entro la fine del 2019: vista la costanza, l’impegno e la passione di Mario e Claudia, sicuramente sarà facilmente raggiunto e superato.

Vittoria Rosapane