Sata Studio Agronomico: 25 anni sostenibili

Sata Studio Agronomico ha compiuto 25 anni. La sostenibilità da sempre è stata un obbiettivo dello Studio di Rovato, di cui fanno parte Agronomi e consulenti di Aziende ed Enti. Ad esempio, Sata è stata la prima in Italia a bandire dalle liste di fitofarmaci consigliati alle Aziende, anche attraverso Bollettini tecnici a diffusione territoriale, i Ditiocarbammati. Il bando dei Ditiocarbammati è stato solo un primo esempio; essere sostenibili significa andare ben oltre, così le indicazioni per la difesa antiparassitaria hanno portato Sata a limitare fortemente l’uso del Rame sia in biologico che in convenzionale, con strategie di difesa accurate, formazione del personale aziendale, informazioni dettagliate su modalità di uso delle molecole e dosaggi particolarmente bassi. E numerose altre molecole sono state eliminate dalle liste, quando caratterizzate da profili ecotossicologici sfavorevoli.

Difesa contro le Tignole

Divittiniangelo
Angelo Divittini, agronomo Studio Sata

Questo non significa rischiare la sanità delle uve, ma “semplicemente” ottenere gli stessi risultati con impatti ambientali e rischi per la salute molto inferiori, a patto di sfruttare perfettamente strategie, capacità operative, attrezzature e mezzi tecnologici. Un altro esempio che merita di essere ricordato è la diffusione della confusione sessuale per la difesa dalle Tignole in Franciacorta, a partire dalla volontà di numerose aziende, supportate anche dal Consorzio Franciacorta. Da alcuni anni infatti una gran parte del territorio (diverse centinaia di ettari) è sottoposto alla difesa dalle Tignole della vite attraverso questo metodo, che di fatto ha un impatto ambientale vicino allo zero, e non prevede uso di insetticidi per contrastare le Tignole.

INVASATAMoltissime aziende, anche di grandi dimensioni, nel loro percorso di crescita tecnica sono passate spontaneamente per loro volontà alla difesa biologica, con grandi soddisfazioni personali dei Tecnici aziendali, che spesso vedono nel biologico anche un banco di prova per dimostrare la propria abilità nel saper gestire le problematiche sanitarie con armi ritenute meno efficaci rispetto al convenzionale, e poi scoprono lungo il cammino che la maggiore consapevolezza verso le tematiche ambientali porta inoltre ad instaurare approcci molto più sostenibili anche in ambiti diversi dalla difesa, come ad esempio la gestione del suolo, la gestione agronomica e l’interpretazione degli equilibri vegeto produttivi.

Calcolo dell’impronta carbonica

dott.MarcoTonni-StudioSataLungo il percorso di valutazione della sostenibilità, Sata si è per prima specializzata nel calcolo dell’impronta carbonica del settore vitivinicolo, tanto che ad oggi, con oltre 100 calcoli eseguiti (tra impronte carboniche di prodotto e inventari delle emissioni d’impresa) si può affermare sia l’azienda più esperta in questo ambito, a livello Nazionale. Anche per questo il calcolatore per l’impronta carbonica Ita.Ca® è nel sistema TERGEO di Unione Italiana Vini e Sata è stata abilitata per l’applicazione del protocollo VIVA del Ministero dell’Ambiente. Negli ultimi anni sono stati sviluppati sempre più i concetti legati al rispetto del suolo come fulcro del sistema produttivo e alla impostazione di azioni di monitoraggio della qualità fisica e della biodiversità dei terreni, che consentano di programmare strategie di gestione ragionate e finalizzate al miglioramento dello stato fisico e strutturale del suolo e, con esso, all’incremento della biodiversità aziendale e della salute delle vigne e, di conseguenza, della qualità delle uve.

Condividere le esperienze e le conoscenze porta a incrementare la consapevolezza dei valori: il valore del lavoro di qualità, del rispetto di ambiente e paesaggio, della tipicità e del carattere dei prodotti, delle persone e delle loro competenze. Solo chi acquisisce consapevolezza può seriamente impegnarsi in sfide di carattere tecnico, organizzativo o agronomico, perché capisce che gli sforzi sono finalizzati a conseguire obbiettivi lodevoli ed apprezzati. Le sfide sono sempre appena iniziate, per chi vuole innovare e scoprire metodi sempre migliori, più affidabili e più credibili per essere sostenibili. Per questo 25 anni non sono altro che una tappa, certo non un traguardo.

 www.agronomisata.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.