Quello del vino è ancora un mondo declinato principalmente al maschile, ma anche le donne vi stanno imprimendo le loro impronte. Ancora
Autore: Guido Montaldo
Sostenibilità e biodiversità nella viticoltura di montagna
Sostenibilità: la parola d’ordine che fa sembrare tutto bello e buono. Vogliamo dare spazio ai “virtuosi” del mondo del vino, con le loro “sostenibili” esperienze. Ancora
Villa Tavernago, la vendemmia arriva con la nuova cantina
E’ stata inaugurata domenica 11 ottobre a Frassineto la nuova cantina di Tenuta Villa Tavernago, l’azienda che sin dal 1978 produce vini biologici e senza solfiti sulle colline tra la Val Tidone e la Val Luretta, nella splendida Natural Valley piacentina. Ancora
Gutturnio Festival, il successo della “piacentinità”
Tre giorni di dibattiti, assaggi, degustazioni e momenti conviviali. Archiviata con grande soddisfazione di organizzatori e partecipanti anche la decima edizione del Gutturnio Festival Ancora
Barbera d’Asti, uno sviluppo sostenibile
Presso i locali de La signora in rosso, storico ristorante di Nizza Monferrato, il Consorzio della Barbera d’Asti, in collaborazione con il Centro Studi Silvia Santagata di Torino, accoglierà venerdì 16 ottobre una delegazione internazionale di manager UNESCO Ancora
Il primo Barolo tappato con Select Bio di Nomacorc
La rivoluzione sostenibile arriva nelle Langhe del Barolo. Agricola Brandini, l’unica azienda certificata biologica partner dell’Associazione Vino Libero, ha scelto Select Bio di Nomacorc per tappare il suo Barolo Docg 2011. Ancora
I vini del Garda bresciano a Ghemme
Nel salone Crespi dell’Istituto della Provvidenza di Ghemme, la sezione Onav di Novara ha organizzato una interessante serata di degustazione dedicata ai vini del Garda bresciano. Ancora
Il vino simbiotico è un alimento nutraceutico
Chi lo avrebbe mai detto che il vino simbiotico sarebbe stato iscritto fra gli alimenti a valore “nutraceutico”? Ancora
Vini e sapori della tradizione con ONAV alla fattoria didattica “Lis Rosis “
Un rimprovero che viene spesso rivolto agli imprenditori agricoli ( e non solo) friulani , è quello di non essere capaci di “fare sistema” . Ancora

