Il Lessini Durello guarda in alto. Il progetto P.A.T.R.I.M.O.N.I.O

L’Est Veronese e in particolare i rilievi che disegnano la Lessinia e le rispettive vallate sono caratterizzati da una particolare identità territoriale e paesaggistica, definita in primo dall’origine geologica e successivamente modellate dalla presenza di corsi d’acqua, che con continuità nei secoli ne hanno delineato l’identità paesaggistica, alimentando una diversità bioculturale che si modella in una serie di paesaggi caratterizzati a seconda delle diverse prospettive altitudinali.

Il territorio del Lessini Durello è caratterizzato inoltre da una forte componente di piccole e medie imprese, che si trovano a dover fronteggiare il cambiamento climatico in corso, spesso con scarsità di risorse o con scarsa conoscenza delle problematiche, rischiando di trovare solo soluzioni di rimedio a breve termine. Il progetto, condiviso da Assoenologi, si propone di individuare e valorizzare tutte le matrici paesaggistiche, gettando le basi per la progettazione di un ecomuseo delle acque dell’Est Veronese. Ciò sarà realizzato mettendo a sistema le diverse vallate con l’obiettivo sia di conservazione paesaggistica che di valorizzazione della biodiversità agricola. Tutti i risultati saranno sviluppati in funzione di una migliore fruizione, anche turistica, del comprensorio.

Gli obiettivi del progetto P.A.T.R.I.M.O.N.I.O

Il contesto paesaggistico delle vallate nell’est del comprensorio del GAL Baldo Lessinia è caratterizzato infatti da un ideale equilibrio tra gli areali particolarmente antropizzati con coltivazioni legate prevalentemente alla viticoltura, alla cerisicoltura e olivicoltura alternate a superfici a prevalente orientamento a pratocoltura e forestale. Nelle alte valli persistono importanti esperienze di allevamento soprattutto di vacche da latte per realizzare il Monte Veronese ma non mancano altri allevamenti di pecore (razza brogna) e capre.

Tutte queste attività, di per sé già molto collegate a livello produttivo e organizzativo e rappresentate in un contesto paesaggistico ben definito, trovano nella risorsa acqua, nella sua corretta gestione e valorizzazione il comune obiettivo e interesse a partire dalle alte valli fino a dove i Monti Lessini sfumano nella pianura. L’obiettivo di questo progetto va proprio a individuare e valorizzare tutte quelle testimonianze paesaggistiche legate all’acqua e ai suoi innumerevoli valori e declinazioni, mettendo in rete tutte le esperienze e i luoghi per creare, accanto a una nuova conoscenza, anche un senso di consapevolezza e responsabilità.

Gli obiettivi specifici del progetto P.A.T.R.I.M.O.N.I.O sono quindi:  Individuazione e catalogazione delle matrici paesaggistiche originarie e le trasformazioni in corso. Creazione della carta dei valori geologici e paleontologici della Lessinia orientale, pianificando un sistema di conservazione attiva degli stessi anche in chiave di una promozione turistica integrata. Attivazione di specifici progetti di conservazione della biodiversità specifica del territorio per alcune coltivazioni tradizionali in stato di abbandono in funzione di una possibile mitigazione dei cambiamenti climatici. Creazione di una mappa della “risorsa idrica” del territorio, sia di superficie che di profondità, catalogando sorgenti, cascate, mulini, chiuse, laghetti, vasche, ruscelli e relative sistemazioni idrauliche anche in chiave di progettazione di un ecomuseo diffuso.

La Lessinia orientale è da sempre un patrimonio paesaggistico ed ambientale di assoluto ed originale valore, a dare evidenza di questa realtà va considerato che è: sede di rocce vulcaniche con numerosi giacimenti paleontologici dell’Eocene e con luoghi di eccezionale valore universale in relazione ai criteri definiti dalle Linee Guida per l’applicazione della Convenzione Unesco, relativa alla tutela del patrimonio culturale e naturale mondiale. I fossili di Bolca sono conosciuti da lungo tempo. La grande biodiversità e l’eccezionale conservazione, specialmente dei pesci rinvenuti nelle due località più rappresentative di Bolca, la Pesciara e il Monte Postale, ne fa il giacimento più ricco al mondo; il patrimonio paleontologico della valle, conservato in alcuni piccoli musei locali e nei principali musei italiani, europei ed extraeuropei, ha un importante ruolo nella Storia della Scienza.

“Il piano di azione proposto – spiega Paolo Fiorini, presidente del Consorzio Montelessini- si pone in maniera innovativa e originale come una nuova chiave di lettura di un territorio che se per altitudine, esposizione e orografia può sembrare piuttosto omogeneo, nelle sue diverse espressioni geologiche produttive e organizzative risulta estremamente articolato. ll tema si va ad articolare con altre azioni a valenza ambientale e paesaggistica attive nel comprensorio. In particolare il progetto si integra in pieno con quanto proposto dall’Ats “VAL D’ALPONE: FAUNE, FLORE E ROCCE DEL CENOZOICO” che gestisce la candidatura a Sito Unesco del paesaggio e della Val d’Alpone attivando un qualificato gruppo di lavoro per l’elaborazione del dossier di candidatura coinvolgendo la popolazione locale e tutti i portatori di interesse. Il progetto è collegato inoltre a tutta una serie di iniziative attivate sul territorio con obiettivi complementari e coerenti con quanto proposto”.

Tra i più significativi, lo studio sulla biodiversità dell’uva Durella realizzata dal Consorzio a margine di un lavoro scientifico strategico per il comprensorio come la zonazione viticola del Lessini Durello. Più recenti le iniziative sul fronte della sostenibilità ambientale come il progetto ITACA che si sta svolgendo nell’ambito della Mis. 16 e che vede il Consorzio del Lessini Durello coinvolto in un progetto legato alla tutela della viticoltura eroica. Il progetto mira a rendere possibile una difesa fitosanitaria efficacie e a ridotto impatto ambientale. Dal punto di vista dell’integrazione tra agricoltura e valorizzazione turistica va segnalata l’attivazione di un Club di prodotto prodotto denominato “Volcanic Wine Park”. Tasting Experiences in Romeo & Juliet’s Hills”. Il Club di Prodotto “VOLCANIC WINE PARK” punta a strutturare un’offerta integrata, completa e distintiva, in grado di assicurare al turista una fruizione unitaria del territorio ed un appagamento personale profondo; una total leisure experience, basata su qualità dei servizi, professionalità nell’accoglienza, attività/eventi esperienziali e rispetto dell’ambiente.

Aldo Lorenzoni

 

 

 

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