Oltre alla barriera del suono

Graziano Merotto, artigiano del vino titolare dell’omonima azienda di Col San Martino, ha deciso di rendere la cantina accessibile non solo a chi presenta disabilità motorie ma anche ai sordi grazie alla collaborazione con Chiara Sipione, interprete dell’Associazione ANIOS, Associazione Nazionale Interpreti Lingua dei Segni.

Il 17 ottobre si è tenuta la prima visita in vigneto e in cantina rivolta a non udenti, tradotta appunto da Chiara Sipione.  <<Il Prosecco Superiore è il “vino dell’accoglienza” e, in quanto tale, il nostro impegno è accogliere chiunque desideri avvicinarsi alle nostre splendide colline. – Affermano in azienda. – Con questo spirito è nata la bella collaborazione con Chiara Sipione e la visita è stata emozionante anche per noi. >>

Con il successo di questo primo incontro, Merotto dimostra ancora una volta come il vino possa sostenere e promuovere cause sociali, solidali e inclusive, aprendo da oggi in poi la cantina anche alle persone con disabilità dell’udito.