Trentino, a Isera La Vigna Eccellente è di Tullio Parisi

Nel cortile del Comune di Isera, sono stati annunciati i vincitori della 19a edizione de La Vigna Eccellente, concorso nato nel 2001 con l’obiettivo di premiare la cura dei viticoltori in vigna e il loro lavoro quotidiano che contribuiscono così fortemente a caratterizzare il paesaggio vitato della Vallagarina.

Ed erano 46 gli appezzamenti, per 250 mila metri quadrati totali di vigneti, al vaglio della giuria di esperti, presieduta dal Professor Attilio Scienza, Docente di Viticoltura alla Facoltà di Agraria dell’Università di Milano, e composta da Marco Stefanini, Duilio Porro e Bruno Mattè, tecnici della Fondazione Edmund Mach – Istituto Agrario di San Michele all’Adige, Enzo Merz, giornalista e Gran Maestro della Confraternita della Vite e del Vino di Trento, Nereo Pederzolli, giornalista, Carlo Rossi che, nel 2001, ha tenuto a battesimo il concorso in qualità di Sindaco di Isera, e Franco Nicolodi, coordinatore regionale e direttore dell’Associazione Italiana Città del Vino, per una valutazione sia da un punto di vista tecnico che estetico.

Dei 31 agricoltori in concorso ha primeggiato Tullio Parisi, con il suo vigneto di 0,73 ettari a pergola semplice situato nel comune di Isera, in località Marano Volpera, premiato per la gestione intelligente, che ha visto operazioni eseguite alla perfezione con una particolarità: la cimatura eseguita in epoca vendemmiale che ha consentito di raggiungere un ottimale equilibrio vegeto-produttivo non riscontrato in altri vigneti, con taglio del grappolo, stesura e sfogliatura compiute in maniera assolutamente certosina.

Al secondo posto, Federico Rosina, al cui vigneto di 0,65 ettari situato in località Corsi, nel comune di Isera, è stato riconosciuto un perfetto equilibrio vegetativo ancora più difficile da ottenere sull’impianto a guyot utilizzato, soprattutto con un portamento vigoroso come quello del Marzemino per il quale questo sistema, infatti, non è ancora molto diffuso.

Terzo posto per il giovane Giovanni Frapporti, che nel suo vigneto di 0,8 ettari in località Brom, comune di Isera, ha dimostrato una gestione agronomica impeccabile, con tutte le operazioni di cura fatte a regola d’arte da inizio a fine anno. L’unica nota che non gli ha consentito di salire ulteriormente in classifica è stata una leggera distribuzione disomogenea dei grappoli nel vigneto ma sicuramente il premio potrà essere lo stimolo per gli anni futuri.

Menzione speciale, poi, per Annalisa Sosi, per il suo vigneto a pergola doppia in centro al paese di Isera che ben esprime l’importanza di difendere la biodiversità.