Zafferano del Sulcis e non solo vino!

“Tutto è iniziato dalla Terra, rimboccandosi le maniche e sporcandosi le mani – spiega Gian Paolo Corda – condividendo la fatica e la soddisfazione del lavoro agricolo. Un gruppo di persone che sognano di creare nel Territorio del Sulcis sinergie e cooperazione tra coltivatori e network locali per stimolare il problema socio rurale nel contesto del Territorio. Agricoltura e poesia sono cresciute insieme. I primi agricoltori provavano amore e stupore per i doni della terra; i primi poeti cantavano questa magia”

Una piccola Azienda  biologica, a Narcao, paese di circa 3000 abitanti,  ricco di storia e tradizioni, situato nel Sud-Ovest della Sardegna, il cui territorio ondulato si estende tra monti dalla forma a giara , un tempo protagonista dell’attività estrattiva nel Sulcis, oggi con forte prevalenza agro-pastorale. Oggi si coltiva zafferano e prodotti biologici come mirto, distillato di mirto, olio di lentischio, olio di oliva, capperi, vino Carignano del Sulcis. Prodotti Biologici che sono alla base dell’eccellenza territoriale garantendo, l’ecosistema, l’autenticità e la freschezza.

“Abbiamo deciso di fare zafferano, perché ci affascina questa spezia che nasce da una pianta il Crocus , nome che deriva dal greco Kroke ‘filo di tessuto’ con riferimento agli stigmi filamentosi. Si tratta di una coltura solo parzialmente meccanizzabile, adatta a chi vuole riscoprire un diverso rapporto con la terra. Iniziando in piccolo, affiancati da persone che da molti anni hanno lavorato la terra, abbiamo deciso di coltivare secondo  le regole dell’agricoltura biologica, dedicandoci a prove e formazione, visitando diverse realtà di zafferaneti fino a imparare come ottenere un prodotto di alta qualità, facendo una coltivazione organica senza prodotti chimici, per far crescere il nostro zafferano puro, sano e naturale”.

Il progetto nasce nel 2016 e dopo alcuni anni nella coltivazione ed essicamento di zafferano, si è ottenuta la certificazione di altissima qualità, quindi sono stati messi a dimora i bulbi di zafferano in un ettaro di terreno per avere un primo raccolto importante, contando di raddoppiarlo nei prossimi anni. L’obbiettivo è garantire ai clienti la massima qualità, fondendo tecniche moderne ad antiche tradizioni contadine, assicurandoci l’assoluta sostenibilità, creando una realtà a gestione familiare nella quale la forza è rappresentata dalla cura che viene osservata in ogni fase di lavorazione, per portare a tavola  “sapore ed emozione”. Un piccolo fiore viola, custode di una ricchezza straordinaria “ i suoi stigmi rossi ”. I bulbi tondeggianti custoditi come pietre preziose, vegetano nella terra. Di mare o di altipiano, i luoghi dello zafferano sono affascinanti; terre asciutte, crepate, ventose, difficili, ma che mai riproducono i cliché dell’agricoltura intensiva.

Un altro gioiello del Sulcis è il lentisco, un arbusto sempreverde che cresce spontaneamente. I frutti del lentischio sono delle  piccole bacche tonde che maturano in autunno. La loro colorazione passa dal bianco, al rosso, al viola scuro quasi nero quando sono in piena maturazione. Tutte le parti del lentischio : le foglie, i frutti, la resina , vengono usate per le loro proprietà farmacologiche, estetiche ed alimentari. Il tronco del cespuglio viene usato, come combustibile, poichè rilascia un gradevole profumo di resina. Gli cresce vicino il mirto, che per il suo contenuto in olio essenziale (mirtolo, contenente mirtenolo e geraniolo e altri principi attivi minori), tannini e resine, è un’interessante pianta dalle proprietà aromatiche e officinali. Al mirto sono attribuite proprietà balsamiche, antiinfiammatorie, astringenti, leggermente antisettiche, pertanto trova impiego in campo erboristico e farmaceutico per la cura di affezioni a carico dell’apparato digerente e del sistema respiratorio.

Infine in queste terre si parla anche di vino, portato sicuramente dai Fenici, il Carignano del Sulcis. Vigneti ad alberello allevati fino alle spiagge, tra le dune e i ginepri, su terreni sabbiosi sferzati da maestrale. Viti a piede franco perché questa è una delle poche zone d’Europa dove la terribile piaga della fillossera non ha attecchito. Grazie alla passione e alla tenacia degli anziani, sono sopravvissuti piccoli vigneti centenari. Da uno di questi è partita la produzione dei vini Tenuta La Sabbiosa. In campo si tratta con zolfo e rame, si concima con letame e favino, si strappano le erbe infestanti manualmente o con la tecnica del sovescio, sono state inserite moderne e sostenibili pratiche dell’agricoltura biologica. In cantina ci sono voluti anni di prove ed esperimenti per ottenere il vino desiderato dai titolari. “Abbiamo cercato l’essenza del Carignano- dice Giampaolo Corda – siamo voluti tornare alla valorizzazione dell’uva, dei suoi profumi, dei suoi sapori, della sua naturale sapidità. Abbiamo ridotto al minimo le lavorazioni e le stabilizzazioni. Volevamo un vino figlio della terra e non delle tecniche enologiche che comunque rimangono preziose alleate per produrre vini di grande qualità.” https://www.zafferanodelsulcis.com/