CONVI o COVID? Una lettera che fa la differenza

La Vicepresidente ONAV, Pia Berlucchi e il Progetto Scuole “Il Bere consapevole”

L’Italia, l’Enotria Tellus – Terra del Vino dei Greci, è fra i paesi produttori di vino più rinomati al mondo per il maggior numero di zone vinicole a Denominazione Controllata, DOC e Garantita, le DOCG.

Il prodotto di Dioniso, apprezzato ancor prima dei Greci dagli antichi Egizi, è intrecciato con molte materie oltre la Storia: Geografia, Arte, Religione, Lettere, Musica, Scienze, Tecnologia. Che il vino venga poco trattato nelle scuole è un dato di fatto, nonostante questo, il suo ruolo è importante nella civiltà dell’uomo.

L’associazione ONAV, visto l’importanza del vino italiano riconosciuta a livello mondiale, è convinta che non si possa né si debba ignorare così come molti altri aspetti culturali del nostro paese che andrebbero curati a partire dalla formazione scolastica. La valorizzazione del paesaggio, del cibo, del ruolo del famiglia, del lavoro sono invece un modo per responsabilizzare i giovani del patrimonio italiano che hanno ricevuto e che hanno il compito di mantenere e migliorare per le generazioni future.

Assieme agli altri soggetti coinvolti in CONVI (Consulta Nazionale Vino Italiano) ONAV ritiene necessario responsabilizzare i teenagers anche sugli aspetti negativi causati dall’abuso di alcool che portano alle conseguenze drammatiche che tutti i giorni vengono riportate dai mass media. “L’<<ignoranza>> nel senso etimologico del termine, il <<non sapere>> gli effetti pericolosi dell’eccedere nel consumo di alcool” spiega Pia Berlucchi, Vicepresidente ONAV, “porta i nostri giovani all’etilismo stupido, inutile, allontanandoli dallo scoprire nel vino quel patrimonio del Mediterraneo distinto per altri straordinari aspetti.”

In accordo con la dichiarazione dell’esponente dell’ONAV è la Consulta Vini Italiani, CONVI, costituitasi il 17 aprile 2015 e formata dall’unione di storiche ed importanti Associazioni della filiera del Vino: Agivi, Ais, Aspi, Associazione nazionale Le Donne del Vino, Cervim, Conaf, Donne della Vite, Fisar, Fivi, Movimento Turismo del Vino, Oicce, Onav, Sive, Slow Food Italia, Vinarius, Assoenologi. CONVI il 19 Ottobre 2015 , solo cinque mesi dopo la sua fondazione, ha presentato all’EXPO di Milano il Progetto Pilota Nazionale: “Il Bere Consapevole”.

Questo progetto è nato con la finalità di valorizzare il patrimonio enoico del Mediterraneo rivolgendosi agli studenti dalle classi medie fino a quelli delle università. Le lezioni sono iniziate nelle provincie di Brescia, Milano, Varese; Nell’anno scolastico in corso, visto il riscontro positivo delle edizioni passate, ONAV con CONVI ha allargato il progetto coinvolgendo altre scuole a Lucca, La Spezia, Genova e Como, purtroppo tutto rimandato a causa del COVID-19. I corsi avrebbero coinvolto non solo gli insegnanti ma soprattutto gli esperti ONAV, alcuni giornalisti enogastronomici e produttori vinicoli con lo scopo di raccontare la storia dell’Uva che diventa Vino e si incrocia di continuo con quella degli Uomini, delle Terre, dei Paesaggi, dell’Arte.

Per rendere tutto più interessante CONVI ha preparato diverso materiale multimediale dalle immagini ai video ai power point per “spiegare ai ragazzi le diverse relazioni tra vino e cultura, perché l’enologia è parte integrante della storia e dell’identità italiana” afferma Vito Intini, Presidente ONAV. In Italia, CONVI si è impegnato affinché il vino fosse oggetto di studio nelle scuole italiane cosa che, in altri paesi, è già consuetudine; in Francia, ad esempio, il tema è trattato già nelle primarie. Oltre a questi argomenti abbiamo chiesto a Pia Berlucchi se durante i corsi si trattasse il vino anche dal punto di vista nutrizionale, la Vicepresidente ONAV ci spiega che, attualmente, questa analisi non è inserita nel plan scolastico ma che nulla vieterebbe di proporla, in quanto CONVI e quindi ONAV sono aperte ad accogliere nuove idee e progetti.

Il sapere è la base del buon comportamento”  (Platone)

Marika Visentin

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