La Sicilia è terra di sole, di mare, di antichissime tradizioni e cultura in cui si sono incontrate molte civiltà del passato.

- Grillo (Riddu in siciliano), vitigno a bacca bianca Coltivato nella zona di Marsala e Trapani, da cui si ricava un vino giallo paglierino asciutto, caldo, leggermente tannico, con aromi freschi molto marcati. Si è degustato il vino DOC Sicilia 2018 di Caruso e Minini prodotto nei vigneti di Giummarella e Cuttaia sulle colline a Est di Marsala
- Moscato d’Alessandria (noto come Zibibbo), vitigno a bacca bianca prodotto nel trapanese e a Pantelleria da cui si ottiene un vino giallo paglierino carico con riflessi dorati ad elevata alcolicità, l’uva è ottima anche per il consumo diretto. Si è degustato l’IGP Terre Siciliane Zibibbo Gibelè 2018 di Carlo Pellegrino

un IGP Terre Siciliane Catarratto Kelbi 2018 di Carlo Pellegrino prodotto a Mazara del Vallo
- Perricone, vitigno a bacca rossa prodotto principalmente nella parte occidentale dell’isola da cui si ottiene un vino rubino alcolico, con corpo, talvolta amarognolo e tannico. Si è degustato un IGP Terre Siciliane Perricone 2017 Caruso e Minnini

- Nero d’Avola, vitigno a bacca nera il cui sinonimo Calabrese denuncia la probabile provenienza, che dà un vino molto alcolico corposo e di buona acidità. Si è degustato l’IGP Terre Siciliane Nero d’Avola 2015 Q uignones.
- Marsala, si produce in provincia di Trapani (esclusi Pantelleria, Favignana e Alcamo) ed ha innumerevoli varianti sia di composizione di uve sia di colore, invecchiamento e tenore zuccherino. Il vino presentato era un DOC Marsala Superiore Garibaldi Dolce di Martinez.

Maria Antonietta Zonca


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