SUMAV: diventare Maestri Assaggiatori del Vino

Si è da poco conclusa la prima edizione di SUMAV, primo corso universitario per Maestri Assaggiatori del Vino,organizzato da ONAV con il contributo del Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’ Università di Torino.

La collaborazione nasce dopo anni di lavoro e confronto tra le personalità più autorevoli dell’ambito scientifico e della degustazione enologica, con l’intento di fornire una qualifica superiore, grazie a aggiornamenti ed approfondimenti, rispetto alla preparazione di primo e secondo livello fornita dai docenti abilitati Onav. Questo percorso si caratterizza per l’impostazione universitaria grazie a docenti e contenuti di alto valore scientifico.

Questa voglia di continua ricerca è infatti in linea col pensiero di ONAV, come sottolinea il direttore Francesco Iacono. “ Fin dalla sua costituzione si è distinta fra le altre associazioni per l’ impronta tecnica ( se si è distinta è già una caratteristica), mantenuta nel tempo e sviluppata con la costituzione di un comitato scientifico “.

Il corso ha visto il susseguirsi di diverse materie suddivise in moduli, ognuno dei quali esposto da docenti differenti, tra i più competenti in ambito vitivinicolo, impegnati altresì nel trattare argomenti di maggiore tendenza. Ad affiancare la teoria atta ad acquisire strumenti di definizione delle caratteristiche territoriali, varietali e delle tecniche di vinificazione, una consistente parte pratica ha riguardato l’analisi sensoriale, con il riconoscimento dei descrittori principali e dei difetti, dai più comuni ai più rari.

Ora il titolo di Maestro Assaggiatore del Vino è quindi frutto di un percorso di studio, il SUMAV per l’appunto, e non un riconoscimento onorifico rilasciato dall’associazione alle persone che si sono distinte per capacità e professione nel mondo del vino.

Ma qual è stato il successo di questa prima edizione? Ha dato spunti nuovi per la prossima edizione?

La risposta del Direttore Francesco Iacono non si fa attendere “Il primo corso ha riscontrato un successo veramente straordinario, ha mostrato quanto desiderio di informazione e formazione covasse fra le pieghe dell’Associazione.” Presso il Campus di Università di Torino a Grugliano si è vista la presenza di 110 partecipanti provenienti da tutta Italia. Sviluppato in moduli come un vero e proprio Summer School. Ogni modulo avente docente e tematica diversa scelta fra gli argomenti di maggiore tendenza, ha messo in evidenza inevitabilmente il diverso linguaggio che usa il mondo universitario e il non facile equilibrio fra nozioni approfondite e comunicazione.

“Organizzato così il SUMAV è molto elastico e periodo per periodo può sviluppare tematiche diverse anche in base alle tendenze del mercato e della conoscenza. Stiamo già programmando il prossimo corso che dovrebbe partire a novembre 2020 e con il Prof. Gerbi, Presidente del Comitato Scientifico, concordiamo che le tematiche di questo 1° corso saranno da ripetere visto l’interesse suscitato. Il contatto ed il rapporto con i professori universitari è stato ed è il grande valore aggiunto del SUMAV: per persone anche non più giovanissime avere l’opportunità di ascoltare e di parlare con luminari di cui si è sentito parlare spesso solo dai libri è un’emozione impareggiabile. “Per questo motivo non è stata presa in considerazione, vista l’attuale situazione mondiale, la possibilità di svolgere SUMAV in modalità e-learning.

Il perché lo spiega Iacono: “Il rapporto umano resta il fattore trainante dell’iniziativa oltre al grande spazio dedicato alla degustazione dei vini rappresentante il 25% del corso con un numero totale di circa 100 campioni, spesso frutto di sperimentazione o di ricerche impossibili da reperire sul mercato.”

L’e-learning potrebbe invece essere attivato per quanto riguarda il tradizionale corso di primo livello, introduzione all’assaggio per il conseguimento al diploma Assaggiatore ONAV. Un corso di successo anche a detta di alcuni corsisti che si sono messi a disposizione per un’intervista, con lo scopo di ottenere informazioni anche da chi il corso lo ha frequentato e magari cogliere qualche consiglio utile per la prossima edizione.

Tra essi Vasco Ciuti, consigliere nazionale ONAV e Assaggiatore esperto “ L’organizzazione di SUMAV è stata pressoché perfetta, contraddistinta da argomenti, come la mescita dei vini, i breaks e l’accreditamento, che sono andati via via migliorando fino a raggiungere un livello ottimale, oltre a temi di grande attualità necessari per fornire una certa completezza culturale ed enologica caratteristiche della qualifica di Maestro Assaggiatore del Vino.

Tra i consigli per le prossime edizioni l’adozione di un libro di testo o la realizzazione di diapositive non solo come strumento di ausilio al docente ma come vero strumento didattico, vista la quantità di moduli a base scientifica non sempre di facile comprensione, soprattutto data la diversa estrazione culturale delle persone che vi hanno partecipato.

Migliorerei infine l’assaggio dei vini sia qualitativamente che quantitativamente cercando di migliorare la sensibilità gustativa dei discenti.”

L’intervista continua con il corsista Giorgio Mello, Assaggiatore Esperto, il quale aggiunge “Si tratta di un ciclo di lezioni che si discosta dalle tipiche proposte delle numerose associazioni di formazione in ambito vitivinicolo. Le conoscenze base sono indispensabili in quanto su di esse poggiano approfondimenti specifici tra cui ampelografia, genetica, chimica organica, miglioramento genetico ed evoluzione della viticoltura.

Un corso che chiunque voglia occuparsi di vino, sia pure a livello amatoriale, non possa non trovare interessante. La teoria è stata accompagnata da una parte pratica di assaggio attraverso la degustazione di campioni significativi rispetto ai temi trattati.”

Infine l’opinione di Wang Lu, Sommelier ed Assaggiatore Esperto “ SUMAV è sicuramente una pietra miliare nella storia di ONAV e di tutta la comunità wine education a livello mondiale. Il corso mi ha impressionato molto per la profondità a livello scientifico, davvero ottimo. Credo che la prossima edizione sarà organizzata con ancora più efficienza ed entusiasmo visti i risultati ottenuti in questa prima edizione.”

Non resta che attendere l’arrivo dell’autunno e con esso nuovi Maestri Assaggiatori.

Miriam Ardigò