20 ottobre 2017

Winetour alla scoperta del Chianti classico tra tradizione, storia e modernità.

La delegazione Onav Siena, dopo aver toccato i comuni di Radda e Castellina in Chianti, arricchisce la conoscenza del Chianti classico senese con la visita a due aziende molto diverse tra loro. La Barone Ricasoli, a Gaiole in Chianti, emblema della tradizione e della storia di questa denominazione e la Vallepicciola soc. agr. Srl a Castelnuovo Berardenga che incarna appieno l’esempio della modernità. Aziende lontane nello stile e nella filosofia produttiva ma pur sempre unite da un filo conduttore: ricerca e sperimentazione.

Il tour prende vita a Vallepicciola, azienda di Bruno e Giuseppina Bolfo, nata da meno di 10 anni e prossima a raggiungere i 100 ettari di superficie vitata. La cantina è opera importante e recente, di grande impatto estetico, perfettamente inserita nel contesto ambientale e che grazie all’efficientamento energetico e ad un ampio uso di energie rinnovabili ottiene la classe energetica massima. Gli spazi sono importanti e le strutture e le attrezzature il meglio che la tecnologia attuale possa offrire. A Vallepicciola si producono vini bianchi, rosati, spumanti con metodo classico e vini rossi di grande levatura. Questo è l’obiettivo ma con un occhio strizzato ai vitigni internazionali e con una rinnovata  scommessa, per la zona del Chianti classico che si chiama Pinot nero. All’arrivo in barriccaia l’attenzione è rapita dalla perfezione dei dettagli e dallo stile essenziale ma al contempo elegante. La degustazione si terrà proprio qui, nel cuore della cantina in una location estremamente suggestiva.

Lugherino Igt Rosato 2015, pinot nero 100% vinificato in bianco ed acciaio. Un foglia di cipolla carico che anticipa un vino fresco, giocato su note di caramella alla frutta con evidenti sfumature floreali. Di grande immediatezza, pulito, preciso e molto equilibrato. La bocca è tesa e sostenuta da una bell’acidità soltanto un filo marcata, ma il risultato è comunque quello di grande bevibilità.

Boscobruno Igt Rosso Pinot nero 2015 , Il vino dedicato al proprietario. Rubino carico al colore e di grande impatto olfattivo con uno stile austero. Il naso rivela una ciliegia matura con richiami al mirtillo ed al ribes; la vaniglia ci dice che il legno, di ottima fattura, non è ancora perfettamente integrato ma non è affatto invadente . Il sorso è pieno, rotondo per una dolcezza alcolica che appena attenua i suoi effetti lascia al vino una certa verticalità accentuata dall’acidità e da un tannino ancora giovane. La struttura c’è, la sostanza pure, la qualità anche. Sarà sufficiente attendere solo un po’ di tempo per un equilibrio che certamente arriverà.

Chianti classico 2015 Sangiovese 100% e legno grande. Rubino intenso. Il naso è pulito ed anche lui intenso. Ancora ciliegia, piccoli frutti rossi ed una spezia da un legno , in questo momento, ancora evidente. La bocca è intensa e tesa, un profilo tannico lascia poco spazio al centro bocca. Vino potente ma ancora non equilibrato .

Quercegrosse Igt Toscano Merlot 2015 Merlot 100% in legno piccolo. Rubino cupo. Il naso è pulito intenso e sontuoso, Ciliegia matura e lampone, spezia dolce, bouquet di fiori, note boisèe, cioccolato , burro cacao e vaniglia . Il legno è sempre di buona fattura ma deve ancora amalgamarsi al meglio al meglio. La bocca rivela l’aspetto migliore di questo merlot. Sontuoso, caldo e succoso, Avvolgente all’ingresso mantiene tridimensionalità sul centro bocca. Ben strutturato, ottima schiena acida , persistente e con un tannino fitto e di qualità solo e giustamente giovane.

Il pomeriggio si apre con la visita al Castello di Brolio; è l’azienda più antica d’Italia; la più grande del Chianti classico con gli attuali 230 ettari vitati,  nella quale si parla di vino almeno dal 1141 e che ha dato con Bettino Ricasoli , il Barone di Ferro, la ricetta alla denominazione fino al 2006. Una storia, quella di Brolio,  troppo lunga da raccontare qui ma che potendola ascoltare dentro le mura del castello è sicuramente capace di suggestionare: dalla sperimentazione per un vino perfetto, all’imperturbabile orgoglio per la propria origine davanti al Re d’Italia. La cantina di Brolio colpisce più per le dimensioni che per l’estetica. Locali storici che danno al visitatore soprattutto l’impressione di grandi spazi di lavoro. La sala per la degustazione è anch’essa molto suggestiva, riservata e nella quale non puoi far  a meno di ammirare i grandi contenitori che conservano la terra dei vigneti di Brolio.

Torricella 2015  Igt Toscano bianco Chardonnay 75% in legno e Sauvignon blanc in acciaio. Il colore non è intenso ma il naso si. Pulito e fresco regala il piacere dei fiori , dell’agrume e della frutta variegata bianca . Profumi avvolti da una spezia dolce misurata ma infastidita da una fugace nota di legno secco che però poi scompare. La bocca è potente e tesa, in bilico tra una piacevole mineralità ed un ritorno del legno con una acidità ancora non completamente integrata.

Chianti classico Brolio 2015  Sangiovese 80% Merlot 15% Cabernet s. 5%. Il Chianti classico base , quello per il largo consumo, ruolo che questo vino incarna bene. Rubino adeguato brillante con un naso dal bouquet non particolarmente ampio giocato sulla frutta matura e su una speziatura dolce. Una sfumatura vegetale che non disturba ma apporta freschezza, nel complesso equilibrato. Non colpisce ma non può non piacere. La bocca rivela un profilo tannico che tende a persistere abbastanza  a lungo.

Chianti classico Bettino 2015  Sangiovese 90% Abrusco (colorino) 10%. Da uve selezionate si intuisce da subito il salto qualitativo ed uno stile che certamente è più vicino al territorio. Rubino al colore si presenta al naso con un profilo più raffinato elegante ed etereo, sentori di viola anticipano un bel frutto rosso di ciliegia e lampone ben integrati con la spezia, un legno non invasivo ma solo appena polveroso e chiari richiami balsamici. La bocca ha una gradevole acidità ma il tannino seppur fitto e di buona fattura è ancora troppo evidente e leggermente sabbioso . Buona la persistenza e comunque bello il vino.

Casalferro 2013  Merlot 100% tonneaux e barrique. Colore rubino brillante abbastanza intenso. Il naso è pulito ampio, suadente ed avvolgente , materico ma non eccessivo. Il frutto maturo si circonda di cioccolata, pepe, burro cacao, perfettamente equilibrati tra loro ed aggraziati dall’arancia rossa e dalle nuance floreali. Il sorso è quello che non ti scordi: ampio e succoso, strutturato ma allo stesso tempo equilibrato. La bocca saliva e si riempie dappertutto con una sensazione di grande freschezza che persiste persiste persiste. La giornata non poteva concludersi con maggior soddisfazione e soprattutto con la consapevolezza di aver assaggiato non solo vini molto interessanti ma, nelle loro varietà, anche espressione di un territorio.

La zona di Vallepicciola, forse tra le più calde del Chianti classico con matrici pedologiche a maggior contenuto di argilla, conferisce al vino materia, struttura, alcool, acidità e tanto colore. Brolio è al centro della Dorsale del Chianti e con una semplificazione si può dire che si caratterizza anche per quote più fresche e terreni più poveri (sabbie da Macigno). I colori non raggiungono le intensità di Vallepicciola pur mantenendo sempre quella brillantezza che solo i vini chiantigiani hanno. Ottima l’acidità con un filo meno di materia ma di grande piacevolezza e raffinatezza. In terra di sangiovese, strano a dirsi, oggi ha primeggiato il merlot. Quercegrosse e Casalferro sono si differenti, rispecchiando ciascuno il proprio territorio, ma sono accomunati da sostanza e grande presenza, morbidezza e freschezza; eleganza. Il sangiovese in questa annata 2015, seppur molto interessante mostra ancora l’esigenza di integrarsi con il legno e di ingentilirsi sotto il profilo tannico. Un tempo più lungo per poter essere anch’esso apprezzato appieno.

Delegato Onav Siena Andrea Frassineti

 

I PIÙ RECENTI

 

I PIÙ LETTI

aprile 10, 2017
Mondo Onav
Guida Prosit: un progetto unico e ambizioso dell’Onav.

Guida Prosit: un progetto unico e ambizioso dell’Onav.

La nuova guida dell’ONAV “PROSIT”  (www.guidaprosit.it) è stata presentata ufficialmente a Vinitaly e verrà lanciata on line a giugno 2017. Dopo i saluti del Direttore Michele Ales...

novembre 6, 2017
Mondo Onav
Nasce Prosit, lo spirito guida ai vini italiani

Nasce Prosit, lo spirito guida ai vini italiani

Uno strumento facile e intrigante per approcciarsi al vino italiano in modo divertente e professionale. È questa Prosit, la Guida perpetua dei vini d’Italia di ONAV - Organizzazion...

novembre 13, 2017
Mondo Onav
Asti: una memorabile Giornata dell’Assaggiatore Onav

Asti: una memorabile Giornata dell’Assaggiatore Onav

Una giornata organizzata da Onav Nazionale in collaborazione con la Sezione di Asti e la Sezione Onav Piemonte.Un appuntamento dedicato alla scoperta delle caratteristiche di alcun...

ottobre 23, 2017
Mondo Onav
La guida Prosit prende forma

La guida Prosit prende forma

La guida Prosit, felice intuizione di ONAV, sta prendendo corpo con l'apporto del lavoro delle diverse delegazioni. ONAV Trento ha avviato i contatti con le cantine della provincia...

 
Simple Share Buttons